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Somma Vesuviana, in consegna i nuovi loculi ma scontentano chi li ha acquistati

I lavori per i loculi al cimitero comunale sono quasi terminati, una risposta dopo anni di attesa a tutti quei cittadini sommesi che, con grandi sacrifici, versarono un anticipo di qualche migliaio di euro per assicurarsi un’ultima dimora per se’ e i propri cari. I loculi ci sono ma dopo lunga attesa molti cittadini sembrano delusi di quanto realizzato. Una sequela di “nicchie” che non ha certo incontrato l’entusiasmo di chi aveva anticipato denaro per acquistarne una.

Mentre è imminente la commemorazione dei defunti, ripercorriamo la storia dei nuovi loculi: La progettazione risale al 2004 (amministrazione D’Avino) e prevedeva la realizzazione di loculi ossari. Il progetto fu ripreso dall’amministrazione Di Sarno e la firma con la ditta appaltatrice risale al 2020, con inizio lavori 2021. Nel corso dei lavori, una volta liberati i loculi dai resti mortali, emersero delle problematiche tecniche per le quali si fu costretti a sospendere il cantiere al fine di presentare la variante strutturale al Genio Civile di Napoli.

“Nella prima stesura – dice l’ingegnere Vincenzo Aliperta, il tecnico che sta seguendo i lavori- il progetto prevedeva la realizzazione di solette tradizionali, la soluzione adottata, invece, ha previsto la realizzazione dei loculi con strutture prefabbricate in alluminio e divisori in vetroresina. Questa scelta è stata preferita a quella tradizionale per diversi motivi:
– Leggerezza della struttura. In caso di sisma, avendo collocato all’interno dello stabile una minore “massa”, le strutture murarie saranno soggette a minori sollecitazioni;
– Materiali sottoposti a pochissima manutenzione. L’alluminio, così come la vetroresina, non risentono dell’umidità e/o di infiltrazioni, contrariamente alle opere in c.a. quali le solette tradizionali dei loculi. Le armature di queste ultime tendono ad ossidarsi con il conseguente danneggiamento del calcestruzzo;
– Rapidità di montaggio;
– Assenza di opere murarie aggiuntive. I loculi installati non necessitano di alcuna opera muraria. Viceversa, per i loculi tradizionali sarebbe stato necessario, per ogni soletta in c.a. procedere alla realizzazione di uno “scasso” della muratura per assicurare la soletta ai maschi murari;
– Dimensioni ridotte rispetto ai sistemi tradizionali. I profili di alluminio rispetto allo spessore della soletta in c.a. hanno dimensioni ridotte. Tale “vantaggio” ha consentito di evitare l’approfondimento dello scavo in fondazione.

Le dimensioni delle cellette- spiega  Aliperta- consentono la sistemazione del numero dei cassetti di zinco, contenenti i resti mortali. Nello specifico sono previste cellette per la sistemazione di n°4 cassettini e cellette per la sistemazione di n°6 cassettini.
La chiusura dei loculi ossari avverrà mediante la sistemazione di una lastra di marmo “Bianco Carrara” dello spessore di 2 cm. La lastra sarà assicurata alla struttura in alluminio mediante borchie avvitate ai pilastri forniti di inserti filettati”.

Le perplessità di chi ha espresso scontento alla vista delle nuove opere sta forse nella confusione: si tratta appunto di loculi ossari, destinati a contenere resti mortali e non bare. In ogni caso l’ingegnere Aliperta ha confermato che è ancora possibile, per chi volesse esercitare il diritto di recesso, restituire l’anticipo versato.

 

  

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