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martedì, Ottobre 19, 2021

Somma Vesuviana, il calvario della Dema: piccolo spiraglio sui licenziamenti

Assemblea dei lavoratori molto affollata ieri. 

 

E’ stata molto affollata l’assemblea dei lavoratori tenuta ieri mattina davanti ai cancelli della fabbrica, ferma per sciopero a oltranza. Intanto sul destino dei 99 dei 457 addetti da licenziare della Dema di Somma Vesuviana si apre un piccolo spiraglio. Sempre ieri infatti, al termine dell’assemblea all’aperto, l’azienda ha ricevuto i sindacati nello stabilimento di componenti aeronautici annunciando la sua disponibilità a valutare eventuali misure alternative ai tagli. Lo ha confermato Francesco Griffo, della segreteria provinciale della Fim-Cisl. ” Comunque la Dema – spiega però Griffo – ci ha confermato la decisione di vendere l’azienda all’acquirente il cui nome è stato reso noto in Regione l’altro giorno. Del resto ci è stato anche detto che se non si vende l’azienda rischia il fallimento “. Ma è proprio questo il “vulnus” che fa storcere il naso alle maestranze. Il titolare della Dema, l’imprenditore puteolano Vincenzo Starace, vuole cedere alla Seri di Piedimonte Matese, azienda che si occupa di pannelli solari e di batterie. Alla Seri quindi è stato offerto un salto di qualità industriale di quelli “arditi”, visto che la Dema produce componenti per gli Atr dell’Alenia, per i jet della Boeing e della Bombardier e per gli elicotteri dell’Agusta. A ogni modo la tensione diminuisce nella grande fabbrica vesuviana. E’ stato infatti deciso di sostituire lo sciopero a oltranza con un pacchetto di astensioni di quattro ore al gionro, fino al prossimo 24 febbraio, data in cui sindacati e azienda dovranno incontrarsi al Mise, il ministero per lo sviluppo economico. L’ultima data utile per scongiurare i 99 licenziamenti è però quella dell’esame congiunto fissato per il 26 febbraio negli uffici dell’assessorato regionale al Lavoro della Regione Campania. La scadenza della procedura di licenzimento collettivo, aperta a dicembre, è stabilita al 4 marzo prossimo. Dunque, tempi stretti per decidere il futuro della più grande azienda campana dell’indotto aeronautico. La Dema ha complessivamente circa 800 dipendenti. Possiede altre due fabbriche, a Paolisi, in provincia di Benevento, e a Brindisi, in Puglia, che occupano complessivamente circa 240 persone. Nel frattempo l’impianto di Montreal, in Canada, è stato chiuso.

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