Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, un gradito contributo da Ciro Castaldo, presidente dell’associazione “Universo di Mimì”, direttore artistico del Mia Martini Festival e autore del libro “Martini Cocktail”.
La decisione di intitolare una piazza a Mimì confermata dall’attuale commissione toponomastica (leggi qui), arriva dopo il parere favorevole espresso all’unanimità dalla Commissione toponomastica del 2016, quello della Giunta comunale, sempre del 2016, e il parere favorevole del Prefetto di Napoli di poche settimane fa. Piazza Mia Martini sarà quella che i sommesi conoscono come la Piazza di Rione Trieste, sita nei pressi della stazione della Circumvesuviana.
“Sono molto felice per la decisione confermata dall’attuale Commissione toponomastica in merito all’intitolazione di un luogo pubblico di Somma Vesuviana a Mia Martini e sono ancora più felice in particolare per la scelta di questa Piazza, molto frequentata dai cittadini e più visibile visto che costeggia due arterie molto importanti. Ho suggerito al Sindaco di scoprire la targa la mattina di domenica 12 maggio perché la sera del 12 Somma ospiterà la V edizione del Mia Martini Festival che quest’anno godrà, tra le altre, della partecipazione straordinaria della splendida Serena Rossi che ben otto milioni di italiani hanno apprezzato come protagonista del film Io sono Mia dedicato a Mia Martini. Pensare che quella Piazza sarà animata dalle urla di bambini festanti grazie all’area giochi, dalla presenza di chi si recherà alla casa dell’acqua pubblica, da chi parcheggerà per spostarsi in treno, o da chi vi sosterà per leggere o per ristorarsi e pensare a chi la animerà con eventi culturali all’aperto anche grazie all’approssimarsi della bella stagione, mi riempie di gioia. Tra l’altro quello è un luogo più che simbolico anche perché a pochi passi, in Via Pigno, che insieme a Via Costantinopoli fa angolo con la Piazza, Mimì nel settembre del 1987 ha incontrato Enzo Gragnaniello che era venuto ad ascoltarla a un concerto di Piazza, quello del famoso ‘O Pign ‘nfest che soprattutto negli anni ’80 e ’90 catalizzava l’attenzione di numerosissimi cittadini e non solo del nostro Paese. Dopo quel concerto Enzo, che già aveva avuto modo di applaudirla commosso in un recital voce e piano a San Sebastiano al Vesuvio poco tempo prima, le disse che aveva scritto per lei quello che poi sarebbe diventato il celebre brano Donna. Tra il 1985 e il 1989 Mia Martini, osteggiata per un’assurda storia da medioevo, era diventata la cantante delle feste di Piazza e aveva trovato riparo proprio nelle nostre terre… Bacoli (nel 1988 ha soggiornato per diversi mesi a Villa Palma, a pochi passi da quel mare che le ricordavano tanto la “sua” Bagnara Calabra e il “suo” Stretto di Messina), Somma, Marigliano, Brusciano, Piazzolla di Nola, San Sebastiano, Sant’Anastasia, sono solo alcuni dei Comuni in cui si è esibita in concerto in quel periodo. Lavorava con due impresari del napoletano, uno di Madonna dell’Arco e spesso, tra l’86 e l’87, le persone la vedevano passeggiare con la sua inseparabile cagnetta Movie per andare a prendere il caffè al Bar del Santuario. A gennaio del 1989 con i suoi musicisti ha provato per circa un mese, a porte chiuse, nel teatro Metropolitan di Sant’Anastasia per preparare il suo tour del post rientro sanremese avvenuto il 22 febbraio di quell’anno con l’intensa e intramontabile Almeno tu nell’universo. Il resto è storia. Sulla targa chiederò di far incidere questa frase: In queste terre, acclamata da un pubblico affettuoso, preparò il suo rientro sulle scene. A questi luoghi consacrò il suo canto d’amore e di libertà”.
Ciro Castaldo



