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Si è riunita la Commissione Toponomastica del Comune di Somma Vesuviana, che è presieduta dal sindaco. All’ordine del giorno le 12 traverse di via Vignariello, la questione Mia Martini e una strada per i senza tetto e i senza dimora.

Dopo aver intitolato gli otto viali del Parco Verde di via Pomintella agli altrettanti nomi dei celebri scrittori e oratori latini (Orazio, Sallustio, Svetonio, Tacito, Tito Livio, Quintiliano, Cicerone, Cornelio Nepote), è emersa la sensibilità della Commissione Toponomastica di tenere viva la memoria di dodici dei 162 cittadini sommesi deceduti durante la Prima Guerra Mondiale, intitolando a loro le relative dodici traverse dell’ immenso Rione Vignariello – Cocaro. La necessità, come per il Parco Verde, è nata da una disposizione della Prefettura in merito di ordine pubblico. Sono stati individuati dodici eroi, nativi di quei luoghi, che hanno provato la fame, il freddo, le malattie, le ferite, le mutilazioni, la prigionia e il dolore nelle trincee, sui campi di battaglia e sotto le tende degli ospedali da campo: giovani, nella stragrande maggioranza figli di umili contadini del posto, morti indossando la divisa dell’esercito italiano nei luoghi più vari e sperduti d’Italia e d’Europa. Soldati deceduti non solo durante il conflitto, ma anche negli anni successivi per cause di malattie ufficialmente ricondotte alla guerra. Ecco i nomi: Allocca Gaetano di Raimondo, Auriemma Domenico di Vincenzo, Cerciello Giovanni di Gaetano, Cimmino Michele di Salvatore, D’Avino Gennaro di Pasquale, Di Palma Gaetano di Michele, Di Sarno Luigi di Salvatore, Maione Gennaro di Carmine, Menichino Vincenzo di Francesco, Mocerino Giovanni di Silvestro, Sodano Michele di Antonio, Trematerra Gennaro di Vincenzo. La ricerca è stata svolta tenendo conto dell’Albo d’Oro cittadino e degli atti di nascita conservati nel Fondo Stato civile dell’Archivio storico cittadino.

E’ stato espresso, inoltre, parere favorevole all’intitolazione del piazzale antistante la stazione ferroviaria della Circumvesuviana di Rione Trieste, nella località d’accesso a via Pigno, alla cantante Mia Martini. Si chiude, finalmente, la lunga controversia sul Belvedere Mia Martini. Nel 2015 l’Associazione culturale L’Universo di Mimì, nella persona del prof. Ciro Castaldo, chiedeva di intitolare lo spazio lungo il marciapiede, adiacente all’ex ristorante il Canguro alla cantante Mia Martini con la dicitura sopracitata. Dopo l’iter amministrativo e l’approvazione finale, le paranze locali ponevano il loro insignificante disappunto in quanto il luogo era sacro e già dedicato alla Mamma Schiavona. Da qui la nuova intitolazione sulla proposta dell’Associazione Mia Martini. Infine, la Commissione, su richiesta dell’Ufficio Anagrafe, ha deliberato di denominare via dell’Accoglienza, la strada fittizia per i senza tetto e i senza dimora. La richiesta ha l’obiettivo di regolamentare le concessione di residenza anagrafica e salvaguardare il diritto alla residenza per tutti, favorendo anche il diritto all’uguaglianza formale e sostanziale, il diritto alla salute, alla difesa.