La situazione di stallo rischia di diventare accanimento terapeutico: è di nuovo fumata nera per i nomi dei tre assessori mancanti nell’esecutivo. Sulla piazza virtuale monta la polemica e anche qualche sfottò. Il commento unanime che impazza sul web è che i protagonisti, da qualunque parte stiano (ma a questo punto sembra chiaro che ognuno tira acqua al suo mulino) “dovrebbe passarsi una mano sulla coscienza. Dopo molti mesi di tira e molla, o è giunta o non è. Datevi pace. O staccate la spina”.
Di notizie ufficiali non ve ne sono. Nessuna comunicazione dallo staff del sindaco o da Palazzo Torino. La giunta doveva essere completa entro l’ultimo dell’anno. Poi entro il 2 gennaio. Poi entro martedì 3. Le lettere incrociate mandate ai giornali (prima il sindaco, poi i consiglieri: ci viene da dire “parlatevi prima tra voi e solo dopo esternate, ché fate più bella figura”, ancora prima le dichiarazioni «forti» seguite dalle «pezze», pardon, dalle precisazioni/rettifiche). E ieri ancora una riunione di maggioranza cui sarebbe dovuta seguire, finalmente, la giunta al completo. Macché. I bene informati raccontano di problemi «in famiglia». Si sa, i parenti finiscono sempre per divenire tasti dolenti. E infatti chi starebbe dando più filo da torcere al primo cittadino sarebbe proprio una congiunta nonché consigliera, Anita Di Palma. Alla consigliera di Somma Protagonista, il sindaco non riuscirebbe proprio a perdonare la lettera (pubblicamente diffusa) nella quale la Di Palma chiedeva una verifica di maggioranza e sottolineava il fatto che in giunta sedesse un assessore (Luigi Coppola, ndr) senza rappresentanti consiliari. Nella stessa lettera, la Di Palma annunciava di dissociarsi anticipatamente da qualsiasi scelta non rispondente al programma elettorale.
Crisi dopo crisi, è stato forse proprio questo il nervo scoperto che sta portando l’amministrazione Piccolo all’empasse. Riunioni su riunioni e ancora riunioni, senza mai trovare un accordo per ricomporre la giunta falcidiata da dimissioni ed “espulsioni”. La posizione di Piccolo, almeno fino a ieri, era chiara (sempre a sentire i ben informati): alla Di Palma nessun assessore. A meno che – le ultime indiscrezioni dicono questo – che la consigliera non rettifichi pubblicamente quanto scritto nella lettera e si metta discretamente in panchina per un po’. Almeno tre mesi, per esempio. Il tempo di riguadagnarsi la fiducia dopo averla lei stessa messa in discussione. La Di Palma però, pare, non sarebbe disposta a cedere. Così come gli altri capigruppo di maggioranza che pretendono dal sindaco un assessore per ogni gruppo di maggioranza e che molli l’assessore Coppola. E’ di pochi giorni fa, infatti, la lettera dei capogruppo di maggioranza che chiariscono la loro posizione rispetto alle scelte del sindaco. Fatto sta che anche la riunione di ieri è finita in nulla di fatto. Se il braccio di ferro dovesse continuare è a rischio la stessa sopravvivenza dell’attuale governo cittadino.







