Un ricco repertorio per il coro della Collegiata, che ha spaziato da canti natalizi della tradizione a canti di musica leggera. Unico il leirmotiv della serata: il tema dell’amicizia.
Si è tenuto ieri nella Chiesa Collegiata, nel cuore del borgo antico Casamale, il concerto di beneficenza del coro Gaetano Di Matteo. Canti natalizi della tradizione, canti di musica leggera anni ’80 ma soprattutto canti che inneggiano all’amicizia: questo il ricco repertorio scelto per la serata.
Il tema dell’amicizia è stato infatti il leitmotiv di tutto il percorso, canoro e non solo, presentato dal coro Gaetano di Matteo, coro che nasce all’indomani dalla prematura scomparsa dell’ingegnere Gaetano Di Matteo, che per anni ha messo a disposizione della comunità parrocchiale della Collegiata le sue straordinarie competenze musicali. Per l’amico Gaetano, per tutti quelli che riconoscono il valore dell’amicizia come autentico toccasana per tutti i mali sociali, il coro ha regalato ai presenti, davvero tanti, un momento di riflessione, di emozioni e anche di divertimento. Ad ogni canto la lettura di una poesia, di un inno, di una riflessione di grandi autori del passato. Esiste la vera amicizia? Si chiedono gli amici del coro. Da qui il riferimento agli autori greci. “Se per i filosofi greci l’amicizia è fonte di giustizia e pace, oggi il termine è usato anche nel contesto politico per indicare gli alleati di partito, gli amici di governo, anche in una cinica logica di trasformismo e di opportunismo politico: si cambia partito, si cambia movimento purché si possa mantenere ben salda la propria poltrona, i propri interessi economici e di privilegio. Lo stesso Cicerone è consapevole che trovare l’amico, quello vero, è bello quanto raro; l’amicizia autentica supera le difficoltà e i dissidi: «non c’è difatti peste più grande per l’amicizia che nei più la brama di denaro, nei migliori la lotta per le cariche pubbliche e per la gloria; dalla quale spesso inimicizie grandissime sono sorte fra uomini che erano amicissimi».
Sullo sfumare delle note della canzone di Cocciante “Per un amico in più” , la conclusione che “L’amicizia è il prototipo del rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima e la disponibilità reciproca. Un sentimento, un rapporto che coniuga amore e libertà. L’amicizia vera è perciò una cura dell’anima, è il primo alimento di cui si nutre una personalità sana . L’amicizia è un bene supremo, figlia della virtù e dell’onestà, necessaria all’uomo, alla concordia e al benessere, non solo sociale, ma anche politico. Si può rimanere certamente scottati, delusi e feriti, ma il sentimento dell’amicizia accompagnerà l’uomo fino alla fine della sua esistenza nonostante la virtualizzazione dei rapporti umani e nonostante la fluidità precaria di una società sempre più incentrata sul singolo.” IL coro, che anno per anno si arricchisce di nuovi membri, è diretto dal Maestro Ciro Perna, noto talento musicale anastasiano. Gianluigi Calvanese e Titty Esposito alle chitarre e il giovane Mario Menna alle percussioni. Presenti al concerto il parroco Don Giuseppe, gli amici delle paranze e delle associazioni del borgo, il sindaco, Pasquale Piccolo, e l’assessore Luigi Coppola. Così come per il concerto del 28 dicembre dalle Suore Trinitarie, che ha visto anche la partecipazione del pianista e fisarmonicista Lino Borrelli e del percussionista Robertino Bastos, quello di ieri sera era volto a raccogliere offerte per sostenere la Chiesa Collegiata, che qualche anno fa è stata oggetto di lavori di messa in sicurezza e di riqualificazione del tetto. Un piccolo gesto per un obiettivo importante, un obiettivo unico, che accomuna tutti gli amici del Casamale: il benessere della comunità.





