Riceviamo da Ludovica Gentile(GD) e pubblichiamo
“Ciò a cui stiamo assistendo in queste ore nel dibattito politico sommese è ai limiti del ridicolo.
Tanti personalismi fatti passare per visione, un toto nomi imbarazzante che vede il proliferarsi di candidati sindaci e l’assenza totale di gruppi politici forti e strutturati. Lo stesso vale per i programmi: una visione idealizzata e surreale della realtà, nessuno che si preoccupa di analizzare lo stato dell’arte, aprire tavoli di ascolto e fare accesso agli atti per dare risposte serie ai cittadini.
Il campo largo, purtroppo, non è da meno.
La sinistra può, a questo giro, riprendere la guida del Paese ma deve partire da un’idea chiara: bisogna costruire, non distruggere. Non c’è tempo né spazio per le pretese personalistiche di nessuno, questo è il tempo della politica non dell’ego.
La Campania e Napoli sono l’esempio lampante della rinascita sociale e culturale del sud Italia. La buona politica ed il PNRR dettano il passo di una crescita economica superiore alla media nazionale.
Tutto questo è stato possibile anche perché da anni i napoletani hanno iniziato a credere in se stessi e ad essere orgogliosi dei propri figli.
Questo rinascimento non esiste nel nostro paese. Somma Vesuviana dista 15 km dalla stazione centrale di Napoli eppure sembra che la nostra comunità sia lontanissima, un microcosmo dove regna il disordine, l’invidia, il giudizio universale e la caccia alle streghe.
Prima di autoproclamarsi sindaci bisognerebbe avere una coalizione larga, coerente, strutturata. I tempi si stringono e le idee non ci sono, è il momento di dare un segnale di svolta con una figura nuova, giovane, di ampio respiro; non si può continuare a tentennare dando terreno a figure calate dall’alto: il nostro momento è adesso”.



