SOMMA VESUVIANA – Un uomo residente nel comune vesuviano è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, nell’ambito di un’inchiesta della Procura che lo vede indagato per detenzione e cessione illegale di arma clandestina.
L’indagine, condotta dal Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, ha preso avvio nel dicembre 2024, quando una persona fu fermata e arrestata perché trovata in possesso di una pistola clandestina marca Beretta, calibro .22, con matricola abrasa, caricatore inserito e un colpo in canna.
Dagli accertamenti successivi, in particolare dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati, sono emersi riscontri digitali ritenuti rilevanti: chat, foto e screenshot che, secondo gli investigatori, dimostrerebbero con alta probabilità che l’arma fosse stata fornita proprio dall’indagato residente a Somma Vesuviana.
Il materiale rinvenuto ha portato gli inquirenti a ritenere concreto il pericolo di reiterazione del reato, alla luce anche della gravità del fatto. Da qui la decisione di richiedere l’applicazione della misura cautelare, poi accolta dal GIP.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, che ha coordinato l’intera attività investigativa, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalle Fiamme Gialle nel contrasto alla diffusione di armi clandestine sul territorio.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, dovrà ora restare ai domiciliari in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari. La vicenda conferma l’attenzione delle autorità nei confronti della circolazione illegale di armi, soprattutto in aree già sotto osservazione per reati collegati alla criminalità organizzata.



