Da Gaetano Bracale e Camillo Panico, ex dipendenti della Società “L’igiene urbana evolution S.r.l.”, che ha in carico la raccolta dei rifiuti nel Comune di Somma Vesuviana, riceviamo e pubblichiamo questa lettera.
“Con queste poche righe intendiamo urlare in faccia a quanti hanno inveito contro di noi, con insulti e augurandoci ogni male, la nostra innocenza, a causa di un terremoto mediatico derivante da una notizia che ci riguardava ipotizzando a nostro carico una sentenza di colpevolezza e di conseguenza avviando la cosiddetta macchina del fango. Siamo stati messi alla gogna come coloro che, in data 11.05.2023, avevano raccolto rifiuti speciali pericolosi miscelandoli con i rifiuti urbani, arrecando di fatto un grave danno all’ambiente ed un aggravio dell’imposta sui rifiuti.
Addirittura, nei commenti sui social si dava per certo il nostro coinvolgimento anche in un’indagine già in corso di più vaste proporzioni, mettendo quindi in cattiva luce anche l’azienda per la quale lavoravamo e che per una sua tutela, troppo frettolosamente, ha inteso procedere al nostro licenziamento.
Abbiamo letto commenti intrisi di odio nei nostri confronti, senza che nessuno si siano posti il dubbio di attendere l’esito almeno delle indagini preliminari, non il terzo grado di giudizio.
Oggi siamo qui ad urlare loro la nostra innocenza, il procedimento penale, nato a seguito di quella indagine, è stato definito con un decreto di archiviazione da parte del GIP presso il Tribunale di Nola, Dr.ssa Valentino, preceduto anche della richiesta di archiviazione da parte del PM Dr.ssa Vitagliano. Vogliamo ringraziare il nostro Avvocato, Salvatore Di Sarno, il quale, con accurate indagini difensive ed una articolata memoria, ha dimostrato che quelli da noi raccolti erano rifiuti classificabili nella categoria di rifiuti urbani non differenziati, tipologia di rifiuti che proprio quel giorno dovevano essere raccolti, di fatto scongiurando il nostro coinvolgimento nell’ipotizzata indagine più ampia.
Tale nostra esperienza ci spinge alla massima solidarietà nei confronti di quanti vengono sbattuti in prima pagina.
Tanto dovevamo alle nostre famiglie ed alla nostra dignità”.
Gaetano Bracale Camillo Panico



