Politica di opposizione mobilitata per tentare di dare una risposta efficace all’ondata di violenza che sta colpendo il popoloso comune vicino Napoli
“Ti fai un mazzo per promuovere la bellezza, l’arte, la letteratura, la cultura … e poi…?
Accoltellamenti, spari e ancora spari…Che peccato… leggere del tuo territorio, Casalnuovo, come un luogo abbandonato a se stesso…Mi piacerebbe si facesse una conferenza pubblica con tutte le forze politiche e sociali del territorio… un messaggio forte da lanciare per la nostra sicurezza!”. Le parole di Giovanni Nappi, consigliere comunale di opposizione, non lasciano spazio ai dubbi: a Casalnuovo c’è un’emergenza dovuta alle ripetute scorribande stradali di giovani criminali armati di pistole e coltelli. Qui, in questo centro di 50mila abitanti alla porta nordorientale di Napoli, nello spazio dell’ultima settimana ci sono state tre sparatorie. Durante lo scorso fine settimana un giovane diciannovenne è stato gambizzato, nel rione di Tavernanova, durante un inseguimento con gli scooter. Poco dopo quest’episodio c’è stata una sparatoria nei pressi delle case popolari ubicate vicino alla chiesa dell’Annunziata, nel rione Licignano: per fortuna nessun ferito. Pure qui hanno agito a bordo di scooter. E due giorni fa ci sono stati altri spari, davanti ai palazzi del rione della ricostruzione, la cosiddetta 219. Anche in questo caso a sparare sono stati dei giovani a bordo di scooter e anche in questo caso nessuno è rimasto ferito, fortunatamente. Ma nella tarda serata del 25 maggio due ragazzi, entrambi minorenni, sono stati accoltellati alle gambe, a pochi passi dal municipio. Tutto questo sta capitando proprio nella città di Simone Frascogna, lo studente di 19 anni ucciso a coltellate per futili motivi, mentre tentava di difendere un suo amico da un’aggressione. Simone fu colpito da nove coltellate inferte da una banda di ragazzi violentissimi, un diciottenne e due diciassettenni, la sera del 3 novembre, poi condannati rispettivamente a 30, 10 e 7 anni di reclusione. Condanne giunte dopo una tragedia annunciata, visto che quell’omicidio fu preceduto da diversi episodi di violenza giovanile. “E’ assolutamente necessario che le istituzioni si facciano sentire e agiscano concretamente, con azioni pianificate e diversificate – l’appello di Salvatore Errichiello, anche lui, come Nappi, consigliere comunale di opposizione – lunedi chiederò che si riunisca la commissione comunale. Dobbiamo fare tutti qualcosa: non si può andare avanti girando la testa dall’altra parte. Abbiamo tutti o quasi dei figli adolescenti che la sera escono con gli amici per vivere sani momenti di svago. Ma ogni volta c’è il serio rischio che ci scappi un’altra tragedia come quella di Simone”.



