Gli studi clinici indicano che le abitudini possono influenzare positivamente o negativamente la storia clinica dei malati cronici. Alimentazione, attività fisica e sessuale, interazioni sociali sono “terapie” che aiutano i pazienti ad avere una migliore qualità di vita e affrontare meglio la loro malattia. La sclerosi multipla è un caso esemplare di questo fenomeno: i pazienti sono giovani e grazie alle terapia riescono a rallentare la progressione della malattia, ma se non sono messi in grado di vivere una vita piena non riescono a trarne tutti i benefici. Un problema sociale che i neurologi hanno deciso di affrontare durante il corso “Lifestyle & SM”. I dettagli del corso saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà lunedì 10 dicembre alle ore 12 presso l’hotel Santa Lucia a Napoli (Via Partenope, 46)
Interverranno Gioacchino Tedeschi, Direttore della Clinica Neurologica e Neurofisiopatologia A.O.U. – Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli e Presidente eletto della Società Italiana di Neurologia; Luigi Lavorgna, neurologo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” di Napoli; Giorgia Maniscalco, neurologa del Centro Sclerosi Multipla all’Ospedale Cardarelli di Napoli.
Il convegno sarà moderato dal giornalista Luciano Onder.








