In vista dei nuovi contagi che costringono le scuole all’obbligo di quarantena per le sezioni coinvolte, De Luca chiede ai dirigenti scolastici che siano i genitori e gli alunni a decidere se seguire le lezioni da casa o in presenza. Previste attività tra i banchi di scuola al 50%.
DAD o non DAD? C’è qualcuno che nel dubbio sceglie la DID. Non è un gioco di parole, ma a detta di molti la situazione nelle scuole sta diventando una barzelletta. Sul fronte dell’istruzione, infatti, il 2021 si apre con non poche perplessità che affliggono gli animi di docenti, genitori e, dulcis in fundo, degli studenti finiti nel mirino di una realtà totalmente instabile causa Covid.
Tante le polemiche nate negli ultimi giorni con l’aumentare di nuovi casi nelle scuole, molti i genitori che richiedono la chiusura degli istituti per ritornare alla DAD, ma non manca chi, su fronti opposti, si batte affinché sia garantito il rispetto delle norme anti-Covid così da consentire agli alunni un apparente ritorno alla normalità tra i banchi di scuola. Tra le varie ipotesi, prende piede anche la possibilità della DID, la didattica integrata digitale, una formula mista che prevede momenti di insegnamento a distanza e attività svolte in presenza, in classe o in altri ambienti scolastici.
Amata e odiata, la didattica a distanza continua a far parlare di sè. Gli studenti delle scuole superiori saranno gli ultimi a tornare in classe il prossimo 1° febbraio, mentre le scuole di tutti gli altri gradi si trovano a fare i conti con sezioni che, di volta in volta, sono costrette a chiudere dopo che nuovi casi di positività vengono segnalati, ritornando così alla tanto temuta quarantena. Questo è quello che sta succedendo nelle ultime ore anche a Somma Vesuviana, il cui sindaco Salvatore Di Sarno rende noto che: «Al momento abbiamo nuovi casi di positivi in alcuni plessi, sono in quarantena 3 classi del Primo Circolo Didattico, 8 del Secondo Circolo Didattico, 3 del Terzo Circolo Didattico e 2 della Scuola Media San Giovanni Bosco».
In vista del rientro delle superiori, cresce l’ansia tra i genitori . Il 1 febbraio si muoveranno centinaia e centinaia di ragazzi con i mezzi pubblici e il rischio contagi potrebbe essere più forte. Pertanto, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ieri ha firmato un atto di raccomandazione relativo a disposizioni concernenti l’attività didattica sul territorio regionale. Non un obbligo, ma una raccomandazione che il governatore rivolge ai dirigenti scolastici: consentire a genitori e alunni di scegliere come seguire le lezioni da casa, assicurando che la presenza in aula delle singole classi sia disposta in misura non superiore al 50%, come previsto dal DPCM 14 gennaio 2021. Una raccomandazione che fa tirare un sospiro di sollievo ai tanti che temono che con la riapertura anche delle scuole secondarie di secondo grado si possa assistere ad un repentino aumento di casi. «Massima prudenza nella organizzazione delle attività educative», questo il monito del governatore della Regione Campania.



