Un’ordinanza del sindaco Lello Abete dispone la chiusura di un’ala del plesso De Rosa, adducendo quale motivazione la sussistenza di rischi per la sicurezza (legati alla staticità e alle norme antisismiche) vista la nota del tecnico incaricato, nota che porta la data del 6 dicembre 2017.
Ora, in quel plesso, vanno a scuola più di duemila studenti, compresa una parte della scolaresca proveniente dal plesso ex Sodani. Alunni, questi ultimi, che dovrebbero essere presto (?) ospitati dal Centro Liguori, smantellato a sua volta per indirizzare le associazioni nella biblioteca (?) di Madonna dell’Arco.
Sì, sappiamo che è un po’ arduo seguire il filo logico degli spostamenti avvenuti o da venire, ma non ditelo a noi. Il Consiglio d’Istituto del I Circolo invece, agli amministratori comunali non l’ha mandata a dire. La missiva consegnata e protocollata ieri pomeriggio a Palazzo Siano, indirizzata ad Abete, ha infatti una vena ironica non trascurabile.
Intanto esordisce con: «Visti i precedenti…». Così, il Consiglio di Istituto, che ha comunicato anche a tutti i genitori attraverso il sito istituzionale, ha chiesto nero su bianco al primo cittadino due o tre «cosette»: sapere entro sette giorni le date di inizio e fine dei lavori al Centro Liguori dove gli alunni ex Sodani sono destinati; un cronoprogramma dei lavori da eseguire nelle otto classi della De Rosa al momento non agibili; e dove andranno gli alunni delle stesse nel frattempo. Intanto, per quest’ultimo problema a scuola ci si è attrezzati rifiutando i doppi turni proposti e utilizzando per le lezioni l’ufficio di presidenza e l’aula magna.
La risposta è chiesta per iscritto, nero su bianco come le domande. E si fa appello alle garanzie di Pari Opportunità, pari dignità e pari diritto allo studio di cui tutti i bambini e i ragazzi del territorio devono godere.
(fonte foto: rete internet)



