Gli operatori dello spazzamento di nuovo in stato di agitazione.
Continua senza soste l’odissea dei dieci addetti allo spazzamento delle strade del comune di Sant’Anastasia, paese abbarbicato sulle pendici del monte Somma. A gennaio gli spazzini erano scesi in stato di agitazione perché non avevano ricevuto alcuni stipendi arretrati. E ora hanno proclamato un altro stato di agitazione perché la ditta con la quale lavoravano, La Gardenia, non ha erogato la quattordicesima. Niente vacanza dunque, sia pure breve, per gli operatori ecologici addetti alla pulizia di strade e marciapiedi. Operatori che nel frattempo sono stati trasferiti a un’altra ditta, la Gpn. E’ un balletto, questo dei continui passaggi di cantiere del servizio e della manodopera, che si trascina da tempo. “Non solo – spiega Gennaro Croce, segretario provinciale della Fismic – i titolari de La Gardenia stanno continuamente calpestando i diritti salariali e contrattuali dei lavoratori. Basti pensare che c’è una lavoratrice, una mamma di un bambino piccolo, peraltro ammalata, che lavora in un altro comune e che dopo aver fatto causa a La Gardenia è stata trasferita a cento chilometri di distanza da casa. Ora basta – aggiunge Croce – è necessario che le istituzioni appoggino i motivi dei lavoratori e ripristinino condizioni di legalità in questo servizio tanto tormentato”.



