La lista Alleanza per Sant’Anastasia si spacca. Mentre il simbolo che ha contribuito alla vittoria di Abete compare a firma di un manifesto che spara a zero sul sindaco e il suo governo, il consigliere Di Fraia e l’assessore De Simone che in quella lista sono stati eletti, replicano: «Andiamo avanti, a testa alta».
La lista «Alleanza per Sant’Anastasia» è stata uno dei pilastri che ha contribuito, sempre con il motto «Indietro non si torna» a far vincere la coalizione del sindaco Lello Abete. Il primo eletto fu Armando Di Perna (ex vicesindaco, ha accettato post azzeramento estivo della giunta di rientrarvi, salvo dimettersi poche settimane dopo), il secondo Fernando De Simone (attuale assessore). Entrambi si dimisero consentendo così l’ingresso in consiglio comunale di Veruska Zucconi e Alfonso Di Fraia. Ebbene, al momento i quattro si ritrovano su posizioni che più diverse non si potrebbe e, finiti i video, la battaglia va avanti a colpi di dichiarazioni, manifesti e post sui social network. La consigliera Zucconi, attuale capogruppo consiliare, è sulle posizioni di Di Perna e condivide in pieno il recente attacco a mezzo manifesto con tanto di sigla Alleanza per Sant’Anastasia, che parla di un «paese fermo al palo», sostenendo che sono stati fatti «dieci, cento, mille passi indietro», dicendo di «un anno di stenti», di «perdita di finanziamenti» e di «incapacità politica»; l’altro componente del gruppo consiliare, Alfonso Di Fraia, resta invece nei ranghi, schierato (esattamente come il riconfermato assessore Fernando De Simone) con il sindaco Abete e l’amministrazione comunale. I due, a qualche giorno dall’uscita del manifesto firmato con il simbolo che li ha visti eletti, replicano convinti che andranno avanti, a testa alta. «Non entriamo nel merito delle polemiche – dicono Di Fraia e De Simone – ma ci dissociamo dai contenuti dal manifesto che reca il simbolo della lista nella quale siamo stati eletti (ndr, e che fu presentato, se la memoria non ci inganna dall’avvocato Angelo Tabellini) e riteniamo che non siano venuti a mancare i presupposti per continuare a far parte di questa maggioranza rappresentata dal sindaco Lello Abete». E aggiungono: «Siamo perfettamente in sincronia con il progetto politico e i tempi di realizzazione, sono tante le opere portate a termine e tanti i progetti in cantiere, come la riorganizzazione urbanistica del territorio (Puc/Pip) necessario strumento per la vita ed il rilancio di Sant’Anastasia dal punto di vista produttivo, commerciale ed occupazionale che a breve sarà varato in giunta». Dunque una prospettiva oltremodo diversa, per i quattro eletti nella stessa compagine, due contro e fuori, due a favore e dentro. «Il nostro auspicio – proseguono Di Fraia e De Simone – è che ci si possa ritrovare insieme a tutti coloro che condividono l’interesse del paese: nessun programma elettorale è stato tradito, né alcun patto con gli anastasiani è stato rinnegato, noi continueremo a lavorare, determinati, fin quando ci saranno i presupposti per far bene al popolo anastasiano, quindi andiamo avanti, a testa alta». Gli attuali gestori del simbolo di Alleanza Sant’Anastasia, che di recente hanno anche creato un account facebook, rispolverano invece il sempreverde «Indietro non si torna». Intanto, sarà interessante non solo la nuova composizione della giunta comunale (con assessori ancora da nominare di qui a breve) ma il posizionamento in consiglio dei due eletti nella lista «della discordia». Il capogruppo è Veruska Zucconi, perciò pare poco probabile che sia lei che Di Fraia rimangano «uniti». Il che significa che l’uno e l’altra, ammesso che non aderiscano ad altri gruppi, rimarranno – si passi il gioco di parole – senza gruppo. La scissione annunciata, presumibilmente con una dichiarazione del consigliere Di Fraia, dovrebbe avvenire nella prossima seduta di consiglio comunale. Ci chiediamo: saranno ridistribuiti anche i posti nelle commissioni?







