I ragazzi delle classi quarte del I I.C.S. “Tenente Mario De Rosa” oggi e domani saranno impegnati a ripulire le mura del Parco Tortora Brayda, deturpate da scritte e disegni. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Turisti non per caso”.
“I care” era il motto di don Lorenzo Milani, indimenticato maestro della scuola di Barbiana che sta per “ho a cuore, ci tengo, mi interessa”, semplici parole tese a riassumere le finalità educative di una scuola orientata alla presa di coscienza civile e sociale.
E sembra essere proprio questo lo spirito del progetto biennale “Turisti non per caso”, la cui responsabile è l’insegnante Emma Scarpato, con protagonisti gli alunni del quarto anno della scuola primaria del I I.C.S. “Tenente Mario De Rosa”, impegnati nel recupero dei beni pubblici locali danneggiati da disegni e scritte murali. Il primo anno del progetto si conclude con una singolare iniziativa: gli studenti, armati di pennelli e vernice, tinteggeranno le mura del Parco Tortora Brayda.
“Siamo stati noi ragazzi a proporre alle insegnanti di occuparci di questo splendido parco che frequentiamo, le cui mura sono state imbrattate con diverse scritte e saremo noi a cancellarle ed a dare una ripulita”, ci hanno raccontato gli alunni dell’istituto guidato dalla dirigente Maria Capone, impegnati al Parco oggi, lunedì 11 e domani, martedì 12 maggio dalle ore 15 alle ore 17. Il messaggio che vogliono lanciare i piccoli studenti è chiaro: tutti i cittadini, di qualsiasi età, dovrebbero imparare a ritrovare un senso civico e di rispetto non soltanto del proprio ma anche del bene comune, con la speranza che pulizia ed ordine, una volta raggiunti, vengano rispettati.
L’iniziativa, che gode del beneplacito dell’amministrazione comunale a guida Abete, è stata realizzata con fondi scolastici e grazie all’impegno di un cittadino anastasiano, molto sensibile alla tematica dell’ambiente, e di uno dei genitori degli alunni, proprietario di una ditta locale specializzata in tinteggiatura e posa in opera di vetri, che hanno messo a disposizione il materiale per imbiancare la zona.
“Stiamo attuando quella che adesso è l’innovazione della didattica capovolta: il bambino dà a noi insegnanti l’obiettivo da raggiungere e noi cerchiamo di perseguirlo da un punto di vista didattico all’interno della programmazione – ci ha dichiarato la vicepreside Nunzia De Falco – I ragazzi hanno osservato con attenzione l’ambiente nel quale vivono ed hanno scelto di dipingere le mura di uno dei posti dove si recano a giocare. Segno evidente che i bambini amano vedere i luoghi che frequentano puliti ed ordinati”.



