Sarà l’autopsia a dire cosa ha causato la morte di un pregiudicato anastasiano. L’uomo, con precedenti per spaccio di droga, era a casa sua, poco lontano dal centro storico cittadino. I carabinieri sono piombati nell’abitazione per un normale controllo, con l’intento di perquisire l’appartamento alla ricerca di sostanze stupefacenti.
Il tempo di rendersi conto della presenza dei militari e l’uomo ha cominciato a star male, in pochi minuti si è accasciato sul pavimento, privo di vita. A nulla è valso l’arrivo di un’ambulanza del 118 né i conseguenti tentativi di rianimazione.
Per ora nessuna certezza è trapelata dagli inquirenti e la Procura di Nola ha aperto un’indagine. Solo l’esame autoptico potrà stabilire se si è trattato di cause naturali, una tragica circostanza proprio durante la perquisizione degli uomini dell’Arma, oppure se c’è qualcos’altro. Una delle ipotesi possibili, per ora non confermata, è che il pregiudicato avesse ingerito sostanze stupefacenti proprio allo scopo di non farle trovare ai carabinieri.
I fatti risalgono a mercoledì sera e sulla vicenda sono in corso le indagini. Nell’abitazione dell’uomo, il cui cadavere si trova ora nell’obitorio del secondo Policlinico napoletano, indagano i militari della compagnia di Castello di Cisterna al comando del capitano Tommaso Angelone.



