Destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare un serbo e tre bosniaci. Sono ritenuti gli autori della sparatoria contro i carabinieri avvenuta l’anno scorso ad Acerra dopo una rapina
Il 4 marzo del 2016 attaccarono i militari dell’Arma esplodendogli contro dei colpi con un’arma da fuoco mentre li inseguivano. Così provarono a sottrarsi alla loro cattura, dopo aver messo a segno un colpo in un distributore di carburante di Acerra. La “banda dell’Audi” terrorizzava l’area che si estende lungo l’Asse Mediano, strada interurbana che collega i comuni della provincia a Nord di Napoli. A seguito di approfondite ricerche nell’area di Giugliano in Campania, Qualiano e Castello di Cisterna, coadiuvati dai militari delle rispettive compagnie, i carabinieri del Reparto territoriale di Aversa (Caserta), hanno dato esecuzione ieri all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Nola nei confronti di Adzovic Cristijan, serbo di 32 anni , e dei bosniaci Husejnovic Nihad, 25enne, Hadzovic Maikon, 19 anni, e Seferovic Hamed, 21 anni. Tutti risultano residenti nel campo nomadi di Giugliano. Gli ultimi due erano già detenuti nel carcere di Poggioreale, dove ieri sono finiti anche gli altri componenti della banda. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di rapina impropria, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.







