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Soltanto ieri, in diretta streaming, la già presidente del consiglio comunale Rosalba Punzo, al fianco di Carmine Esposito – anche lui ex presidente dell’assise pubblica anastasiana, ha presentato la sua candidatura a sindaco (leggi qui). Una scelta evidentemente meditata che vien fuori da settimane di discussione. In quella diretta, Esposito ha anche rivelato che il nome della Punzo era arrivato al tavolo del centrosinistra, l’ultimo riunitosi prima dell’annuncio della candidatura di Iervolino nella sede del Pd (leggi qui).

“Siamo entrati con un nome e ne siamo usciti con tre, giacché i socialisti hanno proposto la candidatura di Marco Castaldo” – aveva affermato Esposito in diretta social. Ebbene, il socialista Carmine Capuano, consigliere comunale uscente, ribatte: «Il nome di Castaldo? Non l’abbiamo fatto noi, è stato calato sul tavolo da Paolo Esposito che a quel tavolo mostrò di gradirlo molto. In ogni caso, in bocca al lupo a chiunque decida di proporsi al popolo, ma noi e il Pd il candidato lo abbiamo già, si chiama Enzo Iervolino».

Ha ascoltato le ragioni esposte ieri da Carmine Esposito e Rosalba Punzo, l’ex consigliere Capuano che a Sant’Anastasia ha anche ricoperto i ruoli di vicesindaco e assessore e ha deciso di replicare: «Legittimo proporre un nome, anche se vorremmo capire a nome di chi lo ha fatto Carmine Esposito, chi rappresenti. Con questo non voglio certo dire che un libero cittadino, con un passato in politica e una passione viva non possa farlo ma ovviamente, se consideriamo giusto ciò, a maggior ragione può consentirsi di proporre un nome un partito con duecento anni di storia e una presenza sempre costante sul territorio. Ho poi sentito una sorta di excusatio non petita, un mettere le mani avanti presupponendo che qualcuno tra noi avrebbe detto che la candidatura presentata ieri sarebbe stata un “regalo” per uno o due competitor. Se la verità fa male…”.