CONDIVIDI
Rosalba Punzo

Ex presidente del consiglio comunale di Sant’Anastasia nella consiliatura di Enzo Iervolino, ora suo competitor con le insegne del Pd, già candidata alla camera alle politiche del 2006, il nome della Punzo, medico pediatra, circolava con insistenza da alcune settimane come possibile candidata del centrosinistra. Nel pomeriggio, sia pur dopo la conferenza stampa di lunedì con la quale – nella sede del Pd – il candidato sindaco Iervolino ufficializzava la sua candidatura con accanto il segretario locale Antonio Pone ma anche esponenti del Psi e di Rifondazione Comunista, Rosalba Punzo, insieme ad un altro ex presidente del consiglio comunale anastasiano, il medico Carmine Esposito (in foto, in basso) dava l’annuncio della sua decisione in un’intervista in diretta condotta dalla giornalista Gabriella Bellini sulla pagina facebook del periodico di informazione La Provincia Online, chiedendo peraltro a Iervolino e allo stesso Pd di fare un passo indietro.

Carmine Esposito

Ed è stato Esposito, sottolineando il valore aggiunto della candidatura di una donna, a spiegare le ragioni di questa decisione. «Avevo proposto su tutti i tavoli del centrosinistra una griglia di valutazione di un candidato plausibile, affidabile, con una professione stabile, che non dovesse “campare” di politica.  Non abbiamo mai derogato da questi paletti ma, stranamente, non abbiamo trovato interlocutori. Non volevamo innescare un braccio di ferro ma non ci hanno dato ascolto».  Una donna dunque, la seconda candidata a sindaco nella storia di Sant’Anastasia (la prima fu la sociologa Federica Marchioni con la lista del Movimento 5 stelle nel 2014). Ma anche tutte le candidate al consiglio comunale, secondo Carmine Esposito, «non sono venute fuori, non hanno lasciato il segno». «La nostra convinzione su questo nome – ha proseguito Esposito – anche ascoltando le persone, si faceva sempre più forte e non ci aspettavamo applausi, ma almeno la felicità del Partito Democratico, ma forse si sono vergognati che questa proposta arrivasse da un socialista storico il quale proponeva una donna che, per giunta, ha sempre votato Pd». Esposito ha poi fatto cenno all’ultimo tavolo del centrosinistra dove il nome della Punzo è arrivato. E dove naturalmente c’era quello dell’ex sindaco Iervolino. «Siamo entrati con due candidati e ne siamo usciti con tre, visto che il Psi ha messo sul tavolo quello di Marco Castaldo. Poco dopo, l’annuncio della conferenza stampa in cui si ufficializzava il candidato Iervolino. Noi siamo rimasti straniti e preoccupati, ma non torniamo indietro. A Sant’Anastasia il centrosinistra è stato storicamente vincente, questa volta non vogliamo fare regali a nessuno. Ci attaccheranno, diranno che così facilitiamo la vittoria di uno degli altri due competitor (ndr, gli ex sindaci Carmine Pone e Carmine Esposito), ma sono e saranno accuse strumentali, se questo accadrà la responsabilità sarà di chi, per mera ambizione personale, ha voluto spaccare una coalizione che potrebbe essere vincente. Sant’Anastasia ha bisogno di un cambiamento radicale, la credibilità delle istituzioni è ormai al livello del marciapiede».

 

Quanto alla candidata sindaco, si è detta «onorata e caricata da un impegno così grande». E ha ricordato l’origine della sua passione per la politica, quando fu candidata nelle liste della Margherita e poi divenne presidente del consiglio comunale. «Furono Giovanni Barone ed Enzo Iervolino a chiedermi l’impegno e a loro devo in parte la mia passione per la politica, senza dimenticare i valori insegnatami dal mio papà e che conservo dentro, mettendoli in pratica». Poi, l’appello. «La mia deve essere una candidatura che unisce tutte le forze che si identificano nella democrazia. Speriamo in un centro sinistra allargato, da sola non posso farcela».