Sono otto i medici abusivi intercettati dalla Guardia di finanza di Napoli che pubblicizzavano sui social interventi di chirurgia plastica eseguiti senza alcuna specializzazione e in condizioni precarie.
Secondo quanto emerso dalle indagini, le operazioni più praticate riguardavano iniezioni sottocutanee di botulino e acido ialuronico, i cosiddetti “filler” e “Botox”, sempre più diffusi per conferire al volto un aspetto più giovane e rimpolpato.
Secondo la legge italiana, questi trattamenti devono essere eseguiti con la massima attenzione e soprattutto con i dovuti titoli professionali, infatti solo un medico qualificato può eseguirli; inoltre i prodotti utilizzati devono essere tracciati.
I finanzieri del Gruppo di Giugliano in Campania, del Primo Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli e della Compagnia di Casalnuovo di Napoli hanno accertato che, oltre alla mancanza delle necessarie licenze, le operazioni venivano effettuate in stanze prive di lettini, luci e attrezzature adeguate. Inoltre, i dispositivi medici utilizzati e le condizioni igieniche risultavano alquanto precarie.
I servizi venivano offerti a prezzi particolarmente vantaggiosi e i “falsi” medici percepivano anche il reddito di cittadinanza. Sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione medica.
Le Fiamme gialle hanno inoltre sequestrato tre locali commerciali nella loro disponibilità, circa 3.000 euro in contanti, oltre a fiale di botulino, siringhe di acido ialuronico e altre apparecchiature mediche.
Si tratta di un fenomeno che in Italia è diventato sempre più diffuso: in diversi casi, pratiche simili hanno avuto conseguenze gravissime per i pazienti. Per questo motivo sono fondamentali maggiore informazione e controlli più stringenti.



