Domani 16 gennaio il premier Renzi in visita alla Reggia di Caserta. In programma per lui ed il gruppo che lo accompagnerà, un tour guidato nelle nuove sale restituite alla visita e un incontro pubblico nel Teatro di corte. Il presidente del Consiglio arriverà domani alla Reggia di primo mattino: ad accoglierlo, il direttore Mauro Felicori.
Con lui e con i ministri Dario Franceschini (Beni culturali) e Roberta Pinotti (Difesa), Renzi visiterà l’Appartamento reale e le sale aperte al pubblico, per poi passare agli spazi del piano nobile fino a ieri occupati dalla Scuola specialisti dell’Aeronautica militarenei e ai tre saloni lasciati liberi della Scuola nazionale dell’amministrazione. È qui che troverà spazio il “museo” della collezione Terrae Motus, il nuovo allestimento delle opere raccolte da Lucio Amelio nell’immediato dopo terremoto del 1980 e affidate poi alla Reggia di Caserta. La collezione ha vissuto varie fasi, e — come oggi ripete il direttore Felicori — resta un patrimonio di rilevante valore e interesse internazionale poco valorizzato e sempre meno conosciuto dal pubblico (ma ben noto agli specialisti).
La disponibilità dei nuovi spazi coincide con la nuova stagione dell’autonomia voluta dal ministro Dario Franceschini che, per la prima volta, affida il complesso vanvitelliano, il palazzo come il grandioso parco, a una gestione unitaria.
Nel piano di rilancio della Reggia, oltre alla risistemazione di Terrae Motus, c’è anche il riutilizzo degli edifici presenti all’interno del
parco e una nuova organizzazione del personale. Nel documento consegnato ai sindacati, l’istituzione di un’Area marketing e turismo, quella Sicurezza e vigilanza, l’area Patrimonio e quella Amministrazione e bilancio, che dovrà occuparsi di gestire il palazzo, a partire dai 2 milioni e 740mila euro di incassi che la Reggia ha raccolto nel 2015, quando con 497mila ingressi si è posizionato al decimo posto tra i monumenti più visitati d’Italia.
(Fonte foto: rete internet)



