La multinazionale ha comunicato ai sindacati lavoro extra per il 29 e il 30 gennaio.
Non si è spenta la polemica innescata dalla Chiesa sulla cancellazione in fabbrica della festività del santo patrono di Pomigliano. Una polemica basata sul fatto che ” l’azienda non può e non deve disporre a piacimento della vita dei lavoratori, bisognosi di spazi per la propria persona che vadano oltre lo sfruttamento sulla catena di montaggio “. Ieri intanto la Fiat, che giovedi ha fatto lavorare in via ordinaria gli operai nel giorno di San Felice, giovedi 14 gennaio, ha annunciato ai sindacati due sabati di straordinario, il 23 e il 30 gennaio prossimi. ” Si tratta di cogliere il momento favorevole di mercato – spiega Raffaele Apetino, segretario regionale del settore auto per il settore automotive – però a questo punto dobbiamo tornare a rivendicare presso l’azienda la necessità di ampliare la platea di coloro che stando in contratto di solidarietà necessitano di un impiego più stabile. Inoltre sarà anche necessario insistere sul fatto che senza un modello aggiuntivo di vettura Pomigliano non può sperare di saturare gli organici “.



