Cinque anni di processo, un lungo calvario giudiziario. Alla fine però il più noto blogger di Pomigliano, Ciro Lanzillo, 55 anni, esperto informatico, è stato assolto dal tribunale di Nola per non aver commesso il fatto. Lanzillo era stato rinviato a giudizio nel 2013 con l’accusa di aver scritto nel blog internet “Pasquino il ciabattino” che la dirigente dei servizi finanziari del Comune è un’ “asina” che strumentalizza a fini privati la propria funzione pubblica. Parole che per il pubblico ministero della procura di Nola, Raffaele Barela, hanno offeso la reputazione di Anna Maria De Falco, la dirigente che aveva sporto querela contro Lanzillo. Ma il giudice monocratico del tribunale nolano, Giovanna Rosa Immacolata Di Petti, ha assolto il blogger per non aver commesso il fatto. Motivo: non è stato possibile provare che le parole incriminate siano state effettivamente scritte da Lanzillo. Non è stato possibile nemmeno provare che tutto il blog “Pasquino Il Ciabattino”, nel frattempo non più operativo, fosse di proprietà dell’imputato. Un altro elemento che in qualche modo ha reso più difficile la condanna dell’accusato è consistito nel fatto che il nome di Anna Maria De Falco non è stato mai riportato nell’articolo del 2013 finito al vaglio degli inquirenti, articolo dal titolo “Asm: dirigenti, assessori, collaboratori e presi”. Nel pezzo è stata cioè citata solo la carica della dipendente comunale, cosa che comunque l’ha resa identificabile. Inoltre nel pezzo incriminato si avanza in forma interrogativa il sospetto che De Falco abbia fatto installare a casa sua un impianto fotovoltaico dalla stessa ditta incaricata dal Comune di installare i pannelli solari sulla piscina municipale. Ma il pubblico ministero Barela a questo proposito aveva specificato nel decreto di citazione a giudizio spedito a Lanzillo che in effetti “De Falco si era rivolta a un’altra ditta per l’installazione dell’impianto fotovoltaico”. “A ogni modo – spiega l’avvocato Pasquale Di Marzo, legale del blogger – credo che il giudice monocratico abbia accolto la mia linea difensiva secondo cui non è stato provato che il mio assistito sia l’autore dell’articolo incriminato”. Altri due dipendenti del Comune, Maria Teresa Beneduce e Franco Sodano, avevano testimoniato in favore della querelante Anna Maria De Falco. Nel frattempo però Lanzillo annuncia di voler passare al “contrattacco”: “Sono stati cinque anni di patimenti e spese legali per cui ho deciso, ora che la mia innocenza è stata provata, di agire legalmente nei confronti di chi mi ha querelato”.
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