Le sigle sindacali CISL, UIL e CSA al fianco dei caschi bianchi i quali lamentano innumerevoli problematiche afferenti la gestione del servizio di Polizia Municipale.
Tempi grami per il Corpo della Polizia Municipale di Portici. Dopo la polemica delle settimane scorse sugli stipendi a rischio per gli impiegati comunali, è stato proclamato ieri (giovedì 14 dicembre) lo stato di agitazione dei Vigili Urbani, come si legge dalla lettera inviata alla Prefettura, al Commissario Straordinario di Portici ed alla Commissione di Garanzia sullo Sciopero dal Vice Coordinatore Provinciale Csa Alessandro Leonardi, dal Coordinatore Provinciale Cisl Fp Maria Uccello e dal Responsabile Territoriale Uil Fpl Alberto Pandiscia.
Già qualche giorno prima, di preciso lunedì 28 novembre, si è svolta un’assemblea dei membri dei caschi bianchi durante la quale sono emerse numerose problematiche come l’uso improprio dello straordinario e la mancanza del rispetto delle norme a tutela degli interessi familiari e dei bisogni legati alla maternità. Tutte le argomentazioni scaturite da quell’incontro con le conseguenti richieste sono state inoltrate alle Organizzazioni Sindacali ed alla RSU le quali a loro volta, con nota del 6 dicembre, hanno richiesto un urgente incontro con il Commissario Straordinario al fine di dirimere le situazioni esposte. Ad oggi, però, nessun incontro ha avuto luogo e dunque CISL, UIL e CSA hanno proclamato lo stato di agitazione del personale della Polizia Municipale di Portici ed invitato gli organi preposti «ad attivare le procedure di raffreddamento dei conflitti al fine di evitare la proclamazione dello sciopero e di promuovere le opportune vertenze di lavoro per la tutela dei diritti dei lavoratori interessati».
«I Vigili Urbani chiedono che il Dirigente della Polizia Municipale locale rispetti i contratti collettivi riconoscendo la giusta retribuzione per le prestazioni lavorative rese nei festivi infrasettimanali e non imponga lo straordinario per eventi non contingibili ed urgenti», afferma in una nota Paolo Prudente, agente di Polizia Municipale e rappresentante sindacale (coordinamento sindacale autonomo CSA – Portici) il quale prosegue concludendo: «I caschi bianchi chiedono, infine, che il Dirigente stesso applichi una gestione del proprio settore secondo criteri di trasparenza ed imparzialità evitando di comprimere i diritti contrattualmente riconosciuti per evitare una discrezionalità eccessiva che genera solo disparità di trattamento, disuguaglianze e clientelismi di varia natura».
(Fonte foto: Rete Internet)



