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Pompei, dopo il crollo del 2010 riapre al pubblico la Schola Armaturarum

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Dopo il crollo della parte superiore, avvenuto il 6 novembre 2010, la Schola Armaturarum ritorna ad essere aperta al pubblico. La conferenza stampa si terrà questa mattina, a partire dalle 11, nel corso della quale il direttore generale Massimo Osanna, insieme ai restauratori Ales, impegnati negli interventi di recupero degli affreschi, illustrerà il progetto di apertura. A partire da oggi, le visite guidate si terranno ogni giovedì.

Un traguardo importante, quello appena raggiunto, e soprattutto un incubo finalmente giunto al termine: infatti il crollo del 2010 provocò una serie di polemiche e critiche non solo sul territorio nazionale, bensì anche a livello internazionale. Le testate straniere puntarono il dito sulla disorganizzazione italiana e sull’incapacità del nostro Paese a conservare opere di grande valore archeologico.

La Schola Armaturarum fu scavata fra il 1915 e il 1916, si trattava con molta probabilità di un edificio di rappresentanza di un’associazione militare, per le decorazioni presenti e per le armi rinvenute al suo interno. Prima del crollo del 2010, la struttura aveva subito ingenti danni durante i bombardamenti del 1943.

“La riapertura della Schola Armaturarum -afferma Massimo Osanna- rappresenta un simbolo di riscatto per i risultati raggiunti a Pompei con il Grande Progetto, e più in generale un segnale di speranza per il futuro del nostro patrimonio culturale. Da quel crollo avvenuto nel novembre del 2010, la cui risonanza mediatica determinò un coro d’indignazione internazionale, si è affermata una nuova consapevolezza della fragilità di Pompei e la necessità di avviare un percorso di valorizzazione, fatto non solo d’interventi straordinari ed episodici, ma soprattutto di cure e di attenzioni quotidiane”.