Nell’ultima seduta di consiglio comunale del 2018 (leggi qui) all’ordine del giorno c’era la discussione sul Casamale che il presidente Sommese aveva inserito dopo varie polemiche (leggi qui e qui ). Fu l’unico punto, tra l’altro, a “riscaldare” gli animi e a far decidere agli unici due firmatari della richiesta rimasti in aula, Celestino Allocca (leggi qui) e Vincenzo Piscitelli, ad abbandonare l’assise. Di seguito, la risposta che gli “Amici del Casamale” ci hanno fatto pervenire, corredata dal commento dell’attivista Anna Esposito, tra i promotori dei silenziosi sit in che alcune settimane fa si sono tenuti sulle scale della Collegiata.
“Approfittando per farvi gli auguri di un sereno e proficuo 2019, vogliamo soltanto chiarire che non credevamo di dover presenziare ai lavori del consiglio comunale per far discutere di un argomento. Eravamo convinti che gli argomenti all’ordine del giorno si discutessero a priori… abbiamo sbagliato e cercheremo di non commettere più un errore così marchiano. Inoltre, solo per estrema chiarezza, volevamo ricordare che i cittadini del Casamale hanno raccontato a questa amministrazione quali erano le criticità del quartiere e, meraviglia delle meraviglie, hanno anche suggerito quali potrebbero essere le soluzioni. Tutto questo in una riunione molto partecipata avvenuta ormai troppi mesi fa. Mesi trascorsi senza che alcun correttivo fosse attuato. Chiediamo nuovamente scusa e, compatibilmente con i nostri impegni lavorativi, faremo il possibile per partecipare al prossimo consiglio comunale dove si discuterà del Casamale”.
In effetti, è quantomeno irrituale pretendere il pubblico per poter discutere di un argomento che riguardi uno o più quartieri cittadini, e questo sembra chiaro dall’ironia che traspare dalle poche righe del comunicato dei residenti. Ma è l’attivista Anna Esposito ad alzare ancor più il tiro: ” Ci tengo a precisare che parlo come attivista e promotrice delle manifestazioni pacifiche che si sono tenute qualche mese fa sul borgo per chiedere controllo contro la movida incivile. Vorrei far sapere al sindaco Di Sarno che la questione Casamale necessitava di una certa priorità e non poteva essere lasciata come ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale . Inoltre, il primo cittadino è andato via dall’aula consiliare prima ancora che si discutesse, anzi prima ancora che non si discutesse, del Casamale. Il sindaco sapeva che era un argomento importante e sapeva che doveva presenziare altrove e allora perchè non ha chiesto di discutere del Casamale prima di ogni altro punto all’ordine del giorno? “. A dire il vero, il sindaco aveva già annunciato al mattino, nel giorno del Consiglio comunale, che alle 19 sarebbe stato impegnato per una cerimonia (non di interesse pubblico ma che evidentemente richiedeva la sua presenza) tenutasi a Santa Maria del Pozzo. In ogni caso, l’attivista del Casamale ne ha anche per il consigliere di minoranza Celestino Allocca: “Non occorreva che in aula ci fossero rappresentanti del Casamale perché si discutesse la questione, noi non abbiamo appartenenze a partiti o bandiere, a noi interessa solo il bene del luogo in cui viviamo. La verità- aggiunge amareggiata Anna- è che mi sento profondamente delusa da questa amministrazione, mi sono sentita presa per i fondelli. Ad oggi non è stato fatto nulla, e sottolineo nulla, per arginare il problema della sosta selvaggia, della viabilità e della sicurezza sul Borgo. Chiacchiere, solo e soltanto chiacchiere. Del resto anche le amministrazioni precedenti hanno fatto lo stesso: in campagna elettorale tutti a riempirsi la bocca del Casamale e poi, come sempre, si dimenticano delle promesse e degli impegni presi per la valorizzazione del Borgo Antico”







