Pomigliano d’Arco si prepara a entrare, almeno in forma sperimentale, nel perimetro delle cosiddette zone rosse, uno strumento straordinario di prevenzione e controllo del territorio utilizzato per rafforzare la sicurezza urbana in aree considerate sensibili. La decisione è maturata dopo l’ultimo tentativo di furto con esplosione ai danni di un istituto bancario e al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Napoli Michele di Bari.
Ma cosa comporta, in concreto, diventare zona rossa? In sostanza significa un aumento visibile e costante della presenza delle forze dell’ordine in specifiche aree della città, individuate di comune accordo tra Prefettura e amministrazione comunale. Non si tratta di un coprifuoco né di una limitazione generalizzata delle libertà personali, ma di un rafforzamento dei controlli, con presidi fissi di polizia, pattugliamenti continui anche nelle ore serali e notturne, verifiche su persone e veicoli e un utilizzo più intenso dei sistemi di videosorveglianza.
Durante la riunione, il prefetto ha chiarito che l’adozione delle zone rosse non nasce da un’emergenza generalizzata: «L’indice di delittuosità è fortemente calato: le rapine sono diminuite del 40% e i furti del 15%». Dati definiti incoraggianti, che però non cancellano l’allarme sociale generato da episodi eclatanti. Proprio per questo, l’obiettivo è affiancare ai numeri positivi una risposta concreta e percepibile dai cittadini, aumentando la sicurezza reale e quella percepita.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Raffaele Russo, che ha ribadito:
«Nelle zone rosse ci saranno presidi di polizia fissi che renderanno la popolazione più tranquilla. Le zone rosse, che verranno concordate tra il comitato ed il sindaco, dovrebbero durare per un periodo sperimentale di tre mesi. Oltre a ringraziare il prefetto per la vicinanza e le azioni, voglio anche dire alla mia comunità che bisogna stare più sereni perché c’è stata una risposta con fatti concreti».
Dal mondo economico arriva un segnale di sostegno. Confcommercio ha accolto positivamente la scelta, sottolineando come i controlli rafforzati rappresentino una tutela importante per cittadini e attività commerciali, soprattutto nelle ore notturne. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro in Comune per monitorare l’efficacia delle misure e rassicurare ulteriormente la comunità.
Se confermata già dalla prossima settimana, la zona rossa segnerà per Pomigliano una fase di maggiore attenzione istituzionale: un periodo di prova in cui sicurezza, prevenzione e presenza dello Stato saranno elementi centrali della vita quotidiana cittadina.


