Il Grand Prix della danza conferma il talento dei giovani allievi della scuola di ballo di Pomigliano d’Arco.
Si è svolto in una tre giorni di grande emozione l’VIII Concorso di Danza Internazionale Premio DOC –Danza Oltre Confine, al teatro Lendi di Sant’Arpino. Il concorso organizzato dall’Acsi associazione sportiva, sotto la direzione artistica di Dino Carano che lo guida da circa otto anni, ha visto i giovani allievi dell’Accademia Danza e Spettacolo di Pomigliano D’Arco diretti dalla maestra Barbara Scaramuzzi vincere tutta la categoria classica tra primo, secondo, terzo posto junior, secondo posto Under. In particolare gli allievi Francesco Mazza per i senior e Giuseppe Scaramuzzi per i junior hanno vinto oltre a trofeo e borse di studio, la partecipazione a titolo completamente gratuito al Grand Prix della danza svoltosi dal 19 al 22 marzo i Ucraina al teatro dell’opera di Kiev uno dei più prestigiosi al mondo. “Siamo arrivati a Kiev e i ragazzi hanno concorso con 70 allievi tra uomini e donne provenienti da tutto il mondo: Giappone, Cina, Stati Uniti, Corea, Danimarca, Germania, Spagna, Ucraina, i nostri ragazzi rappresentavano l’Italia in un concorso mondiale. Ci siamo subito resi conto del livello stratosferico del concorso” confessa emozionata la maestra Scaramuzzi “eravamo una delle poche, se non la sola scuola privata, che partecipava al concorso”.
Barbara Scaramuzzi racconta alcuni dei momenti più emozionanti vissuti in questa ennesima formidabile esperienza.
Barbara, la sua accademia ha partecipato ad un evento di rilevanza internazionale. Che sensazioni hanno provato i suoi allievi?
«È subentrata immediatamente la paura di non essere all’altezza ma ormai eravamo lì e dovevamo confrontarci. La prima fase prevedeva una lezione che fungeva da audizione, i ragazzi hanno dovuto dimostrare il loro grado di preparazione tecnica affrontando una lezione con uno dei maestri dell’Accademia dell’opera di Kiev. Di 70 concorrenti ne è stata selezionata la metà che il giorno dopo sul palcoscenico dell’opera di Kiev, ha dovuto mostrare la preparazione con una variazione di repertorio classico e una variazione di tecnica contemporanea. Francesco e Giuseppe facevano parte di quella metà selezionata che è salita in palcoscenico.»
Deve essere stata una grande emozione…
«Già questa era stata una soddisfazione immensa, eravamo increduli felicissimi, ma il bello doveva ancora arrivare. Il giorno dopo hanno ballato su un palcoscenico immenso con una platea meravigliosa che racchiudeva una storia e un’arte indescrivibili. Abbiamo aspettato i risultati e all’arrivo della giuria che decretava sia Francesco che Giuseppe tra i migliori 10 che avrebbero preso parte al galà finale del giorno dopo, la gioia è stata una sensazione inspiegabile. La Giuria composta da personalità del mondo della danza di altissimo livello era presieduta da Vladimir Malakhov grandissimo ballerino e direttore di compagnie di spessore enorme. Il galà è stato un tripudio di emozioni. Tra borse di studio e premi i ragazzi hanno potuto provare l’emozione di sentirsi gratificati dai complimenti ricevuti dalla giuria dei partecipanti al concorso, dei loro genitori, dei loro insegnanti, dall’ambasciatore italiano in Ucraina invitato appositamente perché due italiani erano arrivati in finale.»
I suoi allievi hanno vissuto momenti indimenticabili ma anche lei come maestra deve essere orgogliosa del livello raggiunto…
«Mi creda, è veramente qualcosa di spiegabile. Sembrava di vivere un sogno»



