Blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Napoli ieri mattina a Pomigliano d’Arco, dove è scattato il sequestro penale di un’azienda operante nel settore del recupero e della lavorazione di rottami ferrosi. Il provvedimento è stato eseguito al termine di una serie di controlli e di un’attività investigativa avviata per accertare il rispetto della normativa ambientale.
Secondo quanto emerso dalle verifiche condotte dai militari specializzati nella tutela dell’ambiente, l’attività sarebbe stata interessata da gravi violazioni in materia ambientale. Per questo motivo l’area e le strutture dell’impianto sono state sottoposte a sequestro, nell’ambito di un’indagine che mira a fare piena luce sulle modalità di gestione dei rifiuti e sulle condizioni operative dell’azienda.
L’impianto si trova all’interno di un’area caratterizzata dalla presenza di abitazioni, una circostanza che negli anni ha generato numerose preoccupazioni tra i residenti della zona. Più volte, infatti, cittadini e comitati locali avevano segnalato alle autorità possibili criticità legate all’attività industriale, chiedendo verifiche approfondite e controlli sul rispetto delle norme ambientali.
Le segnalazioni arrivate nel tempo da parte dei residenti avevano portato all’attenzione delle istituzioni la necessità di monitorare con attenzione la situazione. Proprio in questo contesto si inserisce l’operazione condotta dal NOE dei Carabinieri, reparto specializzato impegnato nel contrasto ai reati ambientali e nella tutela del territorio.
L’indagine è tuttora in corso e servirà a chiarire eventuali responsabilità e a verificare se le irregolarità riscontrate abbiano provocato conseguenze sull’ambiente o sulla salute pubblica.
Il sequestro rappresenta un passaggio importante nell’attività di controllo sul territorio, soprattutto in un’area densamente abitata dove la presenza di impianti industriali richiede il rispetto rigoroso delle norme ambientali e delle autorizzazioni previste dalla legge.



