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domenica, Maggio 22, 2022

Pomigliano, accuse d’intrecci politica-camorra, il sindaco: “Noi abbiamo voltato pagina”

La tensione è ancora altissima a Pomigliano dopo l’attentato di Capodanno al comando di polizia municipale, un incendio doloso nel corso del quale sono state distrutte tre vetture di servizio ed è rimasta danneggiata una parte dell’ antico edificio che ospita la sede dei caschi bianchi. Atmosfera rovente. A seguito delle dichiarazioni choc pubblicate sui social dal comandante della municipale, Luigi Maiello, circa presunti intrecci, a Pomigliano, tra politica e criminalità, il sindaco, Gianluca Del Mastro, da un anno e tre mesi in carica, ha commentato le parole del dirigente affermando che a Pomigliano “c’è stata una speculazione edilizia contro cui si sta agendo”  e che c’è “un’ inchiesta antimafia sui servizi sociali che coinvolge i passati assetti del Comune”. Del Mastro, a proposito dell’opportunità dello sfogo del comandante, ha specificato che “è responsabilità del sindaco tenere unita la coalizione di governo”.

 

Sindaco, che cosa si sente di dire sulle presunte collusioni istituzionali e politiche di cui parla il dirigente della polizia locale ?

Dal primo giorno del mio insediamento la legalità e quindi la regolarità delle licenze edilizie e la trasparenza nell’espletamento delle gare sono state le mie priorità. Dopo una settimana avevo già affidato al comandante Maiello la responsabilità dell’intero ufficio tecnico. Poi sono arrivati i sequestri edilizi disposti dall’autorità giudiziaria e abbiamo avviato l’iter per l’approvazione di un nuovo PUC, il piano urbano comunale. Insieme all’assessore Iovine e al nuovo dirigente dell’ufficio tecnico Casalvieri e agli uffici competenti, con il sostegno di tutte le forze politiche di maggioranza, abbiamo lavorato ad un piano urbanistico che fermasse finalmente la speculazione edilizia e desse certezza alle imprese e ai cittadini. È chiaro che l’amministrazione che mi ha preceduto e coloro i quali non hanno ammesso alcun errore pensano che le cose andassero meglio prima. Ma per me non è così.

Lei condivide la presa di posizione di Maiello ?

Da primo cittadino e da guida dell’amministrazione comunale è mia responsabilità mettere in campo azioni e politiche ispirate ai valori che più cementano la coalizione di governo che mi sostiene, principi ispirati alla legalità e alla trasparenza. Con il comandante Maiello ci legano questi valori.

 

Quanto pesa la questione edilizia sulle tensioni politiche a Pomigliano ?

Basti pensare che nel quinquennio che ha preceduto l’insediamento di quest’amministrazione sono state rilasciate circa 200 pratiche edilizie che invocavano le deroghe del piano casa. Si tratta di interventi edilizi che hanno fatto aumentare i volumi da 120mila metri cubi fino ad oltre 250mila: una percentuale media d’incremento maggiore del 100%. Ma ci sono stati anche casi che hanno raggiunto il 500%. Questi interventi hanno portato alla realizzazione di quasi 500 alloggi che l’allora vigente piano regolatore non prevedeva. In deroga alle previsioni del PRG è stato realizzato oltre il 50% di tutto il fabbisogno abitativo della città. Questa amministrazione ha affrontato la questione con decisione, adottando il nuovo PUC in tempi rapidissimi e fermando le speculazioni edilizie che stavano sconvolgendo il disegno e la vivibilità della città.

 

Il comandante ha detto che il Comune, in passato, ha rilasciato autorizzazioni edilizie a ditte in odore di camorra…

Le ripeto, con me è stata voltata del tutto pagina. Sull’edilizia, ma non solo, si è passati dall’andare avanti per inerzia ad un’assunzione di responsabilità politica da parte della mia amministrazione, che è andata a guardare alla regolarità dei permessi rilasciati e si è assunta l’onere di lavorare in tempi record ad un nuovo piano urbanistico che chiarisse una volta per tutte ciò che è consentito e ciò che non si può più fare.

 

C’è stato un momento a Pomigliano in cui parlare di camorra era un taboo. Ci sono stati politici locali che hanno affermato pubblicamente che la camorra non esiste qui e che chi ne parla infanga la città. Lei cosa ne pensa ?

Per me le chiacchiere stanno a zero. Contano i fatti e le risultanze delle inchieste della magistratura e delle forze dell’ordine, così come l’indagine della Direzione distrettuale antimafia sugli appalti del Comune alle cooperative sociali. Inchiesta sul passato assetto di questo settore e che come abbiamo letto dalla stampa vedrebbe coinvolto l’ex coordinatore dell’ufficio di Piano. Anche qui abbiamo invertito completamente marcia. Nelle politiche sociali, in totale discontinuità e con una visione strategica opposta a quella delle precedenti amministrazioni, abbiamo deciso di avviare le procedure per l’internalizzazione dei profili professionali più importanti. Vogliamo garantire legalità e trasparenza. Prima gran parte dell’attività dell’ufficio di Piano veniva svolta anche con soggetti del terzo settore.

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