venerdì, Aprile 24, 2026
7.3 C
Napoli

Polo industriale campano: istituzioni assenti da un decennio

Governo e Regione Campania non riescono a far sentire da tempo la loro presenza a Pomigliano, cuore della grande produzione metalmeccanica partenopea per auto e aerei.

Se si eccettuano i periodici finanziamenti europei a pioggia che la Regione Campania eroga in favore dei settori aerospazio e automotive, in cui Fiat e Alenia fanno da sempre, e per ragioni ovvie di peso specifico , la parte dei leoni, non c’è praticamente traccia di una programmazione industriale vera nell’ultimo decennio di Pomigliano e dintorni. Tra l’altro i finanziamenti Ue erogati attraverso palazzo Santa Lucia sono sempre risultati ininfluenti sotto il profilo dell’effettivo sviluppo sostanziale dei grandi impianti come l’Alenia di Pomigliano e di Nola o l’Avio e la Fiat di Pomigliano. In ogni vertenza, in ogni problema da superare non si è mai riscontrata la presenza quotidiana degli esponenti della pubblica amministrazione, sia essa locale che centrale. Ogni volta che ci sono stati ostacoli questi sono stati superati, oppure sono rimasti lì, a “miracol bloccare”, nell’assoluta indifferenza delle autorità preposte, invece, al contrario, cioè a fare qualcosa di positivo e concreto. E’ questa la prima ragione della grande conflittualità sindacale, in particolare quella che ha visto Marchionne da una parte e la Fiom dall’altra, proprio a iniziare da Pomigliano. Conflittualità  che ha praticamente flagellato e che sta flagellando tuttora il polo delle grandi fabbriche del Mezzogiorno. I metalmeccanici della Cgil, ma a più riprese anche la Fim Cisl, hanno ripetutamente, attraverso dichiarazioni mediatiche e comunicati, segnalato questa tremenda carenza dello Stato, soprattutto dello Stato ai suoi livelli più elevati. Il risultato è che la programmazione industriale nel nostro Paese non c’è. Nei dicasteri preposti questa espressione, “programmazione”, la conoscono ormai solo in una dimensione puramente teorica. E a pagare lo scotto di questa situazione da incubo sono state tante fabbriche dell’indotto ma anche stabilimenti di primaria importanza strategica. Per non parlare dell’esercito di cassintegrati e disoccupati che tutto ciò ha creato, con una crisi da paura e un’indifferenza politica che le ha fatto da complice micidiale.

In evidenza questa settimana

Il nuovo modello RIVE contro la violenza sulle donne: sinergia tra servizi, università e innovazione

Dai dati all’azione, dalla frammentazione alla rete. È questa...

Portici, incendio in casa: anziana muore tra le fiamme

Un incendio improvviso e devastante ha causato la morte...

Casalnuovo e Volla, interdittive antimafia a ditte di pulizia, edilizia e commercio ortofrutticolo

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alle infiltrazioni della...

Rischio infiltrazioni mafiose nel settore rifiuti, misura per una ditta di Somma Vesuviana

Un intervento mirato per prevenire il rischio di infiltrazioni...

Somma, confronto politico senza esito: l’Associazione “9 Marzo” guarda avanti

Riceviamo e pubblichiamo L'Associazione " 9 Marzo" , a seguito...

Argomenti

Portici, incendio in casa: anziana muore tra le fiamme

Un incendio improvviso e devastante ha causato la morte...

Casalnuovo e Volla, interdittive antimafia a ditte di pulizia, edilizia e commercio ortofrutticolo

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alle infiltrazioni della...

Rischio infiltrazioni mafiose nel settore rifiuti, misura per una ditta di Somma Vesuviana

Un intervento mirato per prevenire il rischio di infiltrazioni...

Somma, confronto politico senza esito: l’Associazione “9 Marzo” guarda avanti

Riceviamo e pubblichiamo L'Associazione " 9 Marzo" , a seguito...

Hinterland vesuviano, Imprenditore scomparso da circa due mesi: si scava nei pressi di via Zabatta

Si stanno concentrando, nel territorio di Terzigno, nel vesuviano,...

Terzigno, scoperto allevamento abusivo con 200 tra suini e ovini

Nell’ambito dei controlli “Terra dei Fuochi” nonché di quelli...

Related Articles

Categorie popolari

Adv