In Campania circa 200.000 mila persone sono affette dall’Epatite C, malattia infettiva guaribile con un farmaco innovativo salvavita, erogabile gratuitamente, che eradica il virus anche in fase avanzata.
Tutto questo sarebbe una bella favola: si allieverebbero le sofferenze delle persone, si ridurrebbero i costi Sanitari, nonché quelli sociali e previdenziali. Insomma l’azienda Italia ne trarrebbe indubbi vantaggi e non solo economici.
La realtà è ben diversa: sembra che l’AIFA abbia determinato il prezzo del farmaco e sottratto alle Regioni la possibilità di indire una gara fra i produttori per spuntare il prezzo più basso. La conseguenza è nella logica dei fatti, in quanto i bilanci del Sistema Sanitario Regionale dovranno sopportare costi insostenibili che, consentiranno di arruolare, nel protocollo Sanitario per l’eradicazione del virus, un limitato numero di cittadini Campani. In tal modo si condanna gli esclusi, presumibilmente, ad un decorso infausto della patologia.
Il Partito della Rifondazione Comunista non accetta questa logica inumana, contraria ai principi etico-morali, che antepone il diritto alla salute al profitto dei produttori del farmaco e crea disuguaglianze inaccettabili fra cittadini, censurabili da parte della Corte Costituzionale.
Il Partito Rifondazione Comunista propone al Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, di provvedere, ad horas, ad espletare la gara fra le ditte produttrici del farmaco al massimo ribasso del prezzo, come già fatto dalla Regione Toscana, al fine di ottenere evidenti risparmi tali che consentirebbero, presumibilmente, di praticare la cura a tutte le persone infettate dal virus.
Un solo ricordo ritorna alla mente, lo slogan sbandierato in campagna elettorale dal Governatore: “PER NON ESSERE MAI PIÙ ULTIMI”. Nel rispetto di quel proclama si eroghi gratuitamente, da subito, a tutti i cittadini ammalati della Campania il farmaco dell’Epatite C.



