Sabato 27 gennaio, nel teatro Suore degli Angeli, alle 19, il coro guidato dal maestro Ciro Perna si esibirà per ricordare le vittime dell’Olocausto.
Quando il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa varcarono i cancelli di Auschwitz, spalancarono lo sguardo del mondo su una delle pagine più nere della storia dell’umanità. L’olocausto, lo sterminio di un’intera razza, la barbarie volta a radere al suolo qualunque diversità, si mostrò in tutto il suo orrore. Da allora, la Giornata della Memoria, resta emblema di un momento di raccoglimento e preghiera, per ricordare la voce di chi voce non ha più. E se chi canta prega due volte, particolarmente significativo sarà il momento di celebrazione, in memoria delle vittime, che l’amministrazione comunale di Pollena Trocchia dedica ai cittadini. Patrocinato dal Comune di Pollena Trocchia, promosso ed organizzato dall’assessore all’istruzione margherita romano in collaborazione dell’Associazione Comunicazione Digitale, il concerto «La Metafora del Viaggio» del coro «Gaetano di Matteo» di Somma Vesuviana sarà un vero percorso in musica che sposerà un viaggio di speranza, passando dal dolore dei campi di sterminio, al desiderio di un mondo migliore attraverso canti coinvolgenti, allegri,che innalzano il cuore, leniscono ferite, lodano la vita.
Il coro si esibirà al Teatro Suore degli Angeli sabato 27 gennaio 2018 a partire dalle ore 19.00. Guidato dal Maestro Ciro Perna, costituitosi in ricordo del Maestro Gaetano Di Matteo, il gruppo di voci sommesi si esibisce da anni in tutto il territorio vesuviano e oltre. Recentemente reduce da un gemellaggio con il coro «Le stecche armoniche» di Guidonia, ha sostenuto l’unione tra la cultura e la musicalità vesuviana e quella laziale, in un momento di promozione sociale e culturale che ha portato ai due cori uno scambio di conoscenza reciproca. Proprio in quell’occasione, durante il concerto del 5 gennaio nella Chiesa Collegiata di Somma Vesuviana, il sindaco di Pollena Francesco Pinto presente all’evento, ne era rimasto particolarmente colpito. Molto sentito quindi l’invito rivolto al coro che sabato darà l’ennesima dimostrazione della forza universale della musica, linguaggio senza confini, che riesce a unire il ricordo, celebrare un momento toccante e regalare momenti di grande armonia.








