«Il sindaco cia più di un amante». Un pruriginoso volantino, una «blak list» come la chiama l’anonimo fustigatore che mercoledì pomeriggio ha diffuso un elenco di nomi con svarioni grammaticali ad ogni rigo, talmente tanti da rendere evidente che gli errori sono messi lì apposta, tutti voluti. Accade ad Ottaviano, dove è in pieno svolgimento la campagna elettorale per le amministrative, come si era già verificato a Piazzolla di Nola e a San Giuseppe Vesuviano qualche anno fa. Il principale bersaglio dell’anonimo estensore è l’attuale sindaco Luca Capasso, ricandidato alla guida del Comune. «Incominciamo con il primo cittadino…» – recita il libello, attribuendo al sindaco avvocato, peraltro single, più di un’avventura. Nomi e cognomi delle signore in bella vista, una giovane donna fidanzata e una con tanto di marito e figli, strombazzati su dozzine di volantini che da ore ed ore gli ottavianesi stanno facendo circolare anche su whatsapp.
Tutti condannano il gesto, si parla di un’azione che definire infima è poco, ma intanto i nomi girano e inevitabilmente «volano di bocca in bocca» come canterebbe De Andrè. Ma qui non ci sono «cagnette dall’ira funesta» in cerca di vendetta, bensì personaggi con la evidente intenzione di inquinare ulteriormente la campagna elettorale. Tant’è che se a Capasso vengono attribuite schiere di amanti, se nel volantino si parla anche di ulteriori corna a danno di un barista inflitte da un galante salumiere, se si ipotizza una tresca tra due politici, uomo e donna val bene precisare, se si narra di intrecci improbabili costringendo il sindaco a sporgere denuncia contro ignoti, anche ad uno dei suoi avversari, il farmacista Andrea Nocerino, non va meglio.
Dozzine di «santini» elettorali con la sua foto e i simboli della sua coalizione sono stati lanciati per le strade e contro le vetrine di un panificio i cui titolari appartengono alla famiglia di una terza candidata sindaco, l’avvocato Francesca Ambrosio. Senza dire delle decine e decine di fake che sui social si scagliano, contro l’una o l’altra coalizione. Veleni, corna, falsi e due candidati sindaci dai carabinieri. Intanto l’attuale primo cittadino che – almeno lui – non deve rendere conto a mogli o fidanzate ufficiali e in tutto ciò ne esce pure con lo smalto ravvivato di inguaribile playboy, ha affidato ad un post facebook la sua reazione, informando di aver denunciato. «Io e le altre persone nominate nel volantino abbiamo la coscienza a posto, altri evidentemente non ce l’hanno affatto – dice Capasso – ma gli ottavianesi sanno distinguere tra persone serie e pagliacci». Le calunnie però restano e cancellare gli schizzi di fango diviene difficile, come riconosce pure il primo cittadino. Post sui social anche per Nocerino che sottolinea l’infima deriva della campagna elettorale e dichiara di aver denunciato l’episodio dei «santini», evidentemente falsi e dai colori diversi da quelli utilizzati dal candidato, ai carabinieri.
Entrambi hanno preso nettamente le distanze dagli episodi di bassa lega, come hanno fatto gli altri due competitor, Umberto Saetta e Francesca Ambrosio che ha però accuratamente evitato esternazioni sui social: «Parlarne amplificherebbe solo la notizia», fa sapere.

Ma, tant’è, i moralizzatori via libelli anonimi che promettono di smascherare «cornuti e zoc…» hanno già annunciato il seguito spiegando ai cittadini «interessati» che per ottenere la seconda puntata della saga basterà vergare un «SI» vicino al muro della forestale a piazza Mercato. Sempre che le forze dell’ordine non smascherino prima loro, i fustigatori o – come li ha definiti il candidato pentastellato Saetta – i «mentecatti decerebrati».







