Andrea Nocerino, nella sua manifestazione di apertura di campagna elettorale, ha lasciato che fossero gli alleati a delineare la linea della compagine che rappresenta. L’ex sindaco Michele Saviano per primo a rappresentare la lista Progressisti per Ottaviano, il consigliere (attuale) Felice Picariello per Idea Comune, Anna Teresa Villani per FTS (famiglia, tradizione e solidarietà) per la Rinascita di Ottaviano, Francesco Ciniglio – già consigliere comunale – per Ottaviano Democratica, Giusy Ambrosio per Libertà Democrazia e Progresso, Roberta Iovino (Noi con Nocerino per Ottaviano).
Michele Saviano, primo a prendere la parola, ha fatto fare alla platea un tuffo nel passato e si è augurato che la campagna elettorale in corso finisca come quella di quasi quattro lustri or sono. «Al ballottaggio, la destra di allora fece affiggere dei manifesti e diffuse volantini in cui mi si appellava quale “sindaco comunista” – ha detto l’ex sindaco, pediatra –accadde a San Gennarello e io risposi poi da piazza San Francesco spiegando che i bambini li curo, non li mangio». Battute a parte, Saviano si è tolto almeno due sassolini dalle scarpe. Il primo definendosi «fieramente di sinistra». «Sono stato attaccato in maniera becera e volgare – ha continuato – perché sono in questa compagine, in questo movimento civico, dove ci sono esponenti che arrivano dalla destra. E dico volgare perché hanno insinuato che lo faccia in cambio di chissà quali promesse. Voglio dire a queste persone che dovrei chiamare amici e che sono invece soggetti allo sbaraglio e autoreferenziali, che in questo movimento ci sono delle idee e dei portatori di idee. E che se le idee sono sane, non c’è sinistra o destra che tenga. Nell’amministrazione Nocerino porterà le mie idee di sinistra». Un chiaro riferimento a chi, sposando il progetto della candidata Francesca Ambrosio, aveva ammonito gli avversari a non definirsi di centro sinistra in virtù dell’appartenenza a simboli di partito. Partiti che, nello schieramento civico di Nocerino, non ci sono. La seconda frecciata, invece, era per il sindaco in carica, Luca Capasso. Non ha mai fatto nomi, Saviano. Né dell’uno né dell’altra. Ma, all’indirizzo del primo cittadino ricandidato era convogliato il monito «Guai a strumentalizzare i bambini». Riferito all’episodio che ha visto protagonista Capasso il quale, avendo deciso di rinunciare al secondo mandato, ha poi cambiato idea pochi giorni dopo perché un gruppo di bimbi (e non solo la sua maggioranza con una lettera che portava le firme di assessori e consiglieri) lo aveva convinto. «La loro voce mi è entrata nell’anima» – disse allora Capasso. «Bisogna lavorare perché i bambini stiano bene, perché non debbano trovare ludoteche e parchi solo fuori da Ottaviano» – ha detto ieri Saviano, aggiungendo che, da pediatra, «avrei potuto fare tante foto con bambine, con le loro mamme, con i loro papà, ma non è etico». Quanto alla nemmeno tanto velata accusa di opportunismo rivolta all’ex sindaco, è stato il candidato Andrea Nocerino a rispondere. «Vero, ho promesso qualcosa a Michele. Gli ho promesso una Ottaviano migliore. Ed è una promessa che manterrò».
Sulla querelle ideologica che sta tenendo banco ad Ottaviano ha commentato anche Felice Picariello dicendosi orgoglioso di essere in una coalizione della quale è parte anche Saviano. «Le sintesi, in politica, sono cosa antica. Non le abbiamo inventate noi – ha detto Picariello – ci si può unire su due cose: un grande interesse o una grande idea. Noi abbiamo scelto la seconda. Convincere le persone a votarci è facile, basterà che leggano il programma o guardino gli uomini in campo – tutti noti per poter camminare a testa alta, per pulizia, per impegno – l’elettorato di opinione è per noi, c’è poco da fare». Picariello, del quale si era parlato come papabile candidato sindaco, ha pure spiegato il «patto»: «Ciascuno di noi poteva o voleva candidarsi a sindaco, abbiamo invece fatto prevalere la responsabilità».
Tre le donne al tavolo. Le «quote rosa competitive» come le ha chiamate Picariello. Giusy Ambrosio che, nel suo intervento, ha privilegiato la volontà di potersi impegnare per la lotta contro il disagio sociale, particolarmente quello dei minori. Anna Teresa Villani che, nel suo intervento, ha parlato della necessità di valorizzare l’esistente, della futura creazione di uno sportello comunale per il lavoro e di quella di un portale che possa mettere in comunicazione più agevolmente cittadini ed istituzioni. La più giovane, Roberta Iovino (23 anni) ha invitato i coetanei a farsi portavoce delle problematiche che li affliggono, dicendosi certa che in Andrea Nocerino, e nella sua coalizione, troveranno «protezione e ascolto».
L’ultimo esponente delle liste ad intervenire prima di Nocerino è stato il già consigliere comunale Francesco Ciniglio che ha citato Giorgio La Pira invitando i presenti ad immaginare la città che vorrebbero. In più ha delineato uno status quo disastroso, una Ottaviano dove c’è estrema povertà e periferie nell’abbandono. «Parlo di San Gennarello, di altri quartieri – ha detto – è una città stagnante. Una città dove gli imprenditori al momento non hanno interesse ad investire. Vanno costruiti i percorsi politici. Si deve creare lavoro perché senza crescita economica non andiamo da nessuna parte. La nostra esperienza servirà ai giovani per il passaggio di consegne»
L’intervento del candidato sindaco, sorriso smagliante, è stato breve, brevissimo. Poco meno di quattro minuti. Ha ringraziato i presenti, tanti in verità (la manifestazione era prevista per le 19, è iniziata più di un’ora dopo, solo quando la sala del comitato di viale Elena si è riempita quanto bastava per «accontentare» Nocerino che aveva annunciato di attendersi almeno 300 persone – “Se sono di meno non va bene” – aveva detto poco prima) e li ha ringraziati per aver dedicato, all’apertura della sua seconda campagna elettorale da sindaco in cinque anni, del tempo. Già, il tempo. Da qui è partito Nocerino: «Il tempo è la cosa più preziosa che si possa regalare, ed è questo che faremo: dedicheremo ad Ottaviano del tempo, risolveremo i problemi. La promessa che ho fatto è quella di riportare Ottaviano allo splendore di un tempo, farla tornare culla della cultura. Ottaviano un tempo era il fiore all’occhiello delle industrie, si produceva di tutto, dalle bottiglie alla tela. Soprattutto, era piena di gente che non aveva difficoltà. Oggi si sono persi i vecchi valori, noi dobbiamo fare in modo che siano recuperati e trasmessi ai nostri figli. Però, per fare questo, dobbiamo ricostruire quello che adesso non c’è: io ricordo quando ero più giovane, percorrevamo viale Elena fino al Castello, impiegavamo 45 minuti. Ora ci vogliono pochi secondi, non c’è nessuno. Ecco, dobbiamo fare in modo che Ottaviano ridiventi attraente sotto tutti i punti di vista, dateci una mano, dateci fiducia. E ricordate che questo non è il fondo del barile, ma l’inizio della rinascita perché, credetemi, con voi cambiare si può». Non ha illustrato il programma, nemmeno vi ha fatto cenno (ma c’è, ed è corposo – leggi qui ). Non ha detto una parola sul presente, ha lasciato le poche stilettate all’indirizzo degli avversari ai suoi compagni di tavolo, ha solo detto, ricapitoliamo, che in passato si stava meglio e che quei tempi possono tornare. Applausi? Tanti. E in tanti sono rimasti a condividere il buffet preparato nel comitato. Per oltre duecento persone: rustici in abbondanza, primi piatti, bevande e sfogliatelle a go go. Il leitmotiv (e l’hashtag della campagna elettorale): #cambiaresipuò.
Oggi – domenica 20 maggio – tocca a due dei suoi avversari aprire le danze, entrambi alla stessa ora ed entrambi nei loro comitati. Alle 18, in viale Elena 12 – precisamente dirimpetto a quello di Nocerino – Umberto Saetta, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle presenterà programma e candidati al consiglio comunale accanto alla cittadina portavoce Valeria Ciarambino, consigliera regionale, ed all’onorevole neoeletta Silvana Nappi. Leitmotiv: partecipa, scegli, cambia.
Qualche metro più su, nella sede del comitato elettorale di via Giovanni XXIII, c’è Luca. Capasso, ovviamente. Il sindaco uscente. Anche lui, con i candidati delle liste (La Città Futura, Forza Italia, Ottaviano Città Ideale, Insieme, Direzione Futuro, Per Ottaviano). Anche per loro, alle 18. Leitmotiv: #insiemeconLuca















