Tutti gli abitanti dell’antico quartiere partecipano ogni anno all’organizzazione del “Presepe vivente”, e in questo modo l’evento diventa segno di identità civica e di solidarietà sociale.
Domenica 3 gennaio si rinnova a Ottaviano la suggestione di uno dei Presepi viventi più emozionanti: l’emozione è sollecitata dai luoghi del quartiere San Giovanni, in cui pare che il tempo si sia fermato nella solidità assoluta della pietra e nella trasparenza delle memorie, ed è resa ancora più intensa dalla solidale partecipazione all’evento, come attori e organizzatori, degli abitanti del quartiere. Il parroco don Savino, Vincenzo Caldarelli e tutti i Sangiovannari hanno, ancora una volta, dimostrato che un evento di tale intensità si può organizzare solo nel segno dell’amicizia vera e dell’autentico amore per il territorio.
E’ nostra intenzione descrivere, in un prossimo articolo, con ricchezza di dettagli le scene e le postazioni, e di far parlare gli attori. Quest’ anno arriveranno visitatori anche da San Felice a Cancello. Nella storia certi legami non si interrompono mai: nell’ Ottocento i tessitori ottajanesi andavano a comprare al mercato di San Felice fibre tessili, soprattutto lino e canapa, e ritornavano a vendervi i tessuti, apprezzati in tutta la Campania Felice per la loro alta qualità.



