Orrore a Caserta: un anno e mezzo fa picchiò la moglie in chemioterapia e le staccò i drenaggi. Arrestato sabato scorso

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Una storia incredibile ma purtroppo vera, una violenza cieca, botte da orbi che non si fermano neppure davanti a una donna ammalata di cancro, in cura chemioterapica e con gli aghi dei drenaggi ancora in corpo. E’ la violenza di un marito impazzito di gelosia, un uomo senza cuore. Intanto il marito aguzzino, A.R., 38 anni, sabato scorso è stato arrestato dalla polizia della questura di Caserta. Ora si trova nella prigione di Santa Maria Capua Vetere a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare spiccata dal tribunale della città sammaritana. Un ordine di custodia in carcere spiccato soltanto un anno e mezzo dopo il terribile episodio, quando cioè nel febbraio del 2018 A.R. ha picchiato selvaggiamente la moglie ammalata, fino a staccarle i drenaggi che aveva addosso. Un ritardo evidentemente giustificato dal fatto che la povera donna probabilmente ha trovato il coraggio di denunciare il suo spietato consorte soltanto di recente, solo quando a un certo punto le violenze del coniuge stavano mettendo in pericolo anche la vita del figlioletto. Si perché A.R., già finito in carcere in passato per reati analoghi a questo, non si “limitava” a picchiare la moglie ma infieriva di brutto  sul loro bambino, stando almeno al comunicato diramato dalla polizia di Stato. E fa impressione la durata delle violenze, iniziate subito dopo il matrimonio: ben dieci anni fa.

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