Una seduta consiliare particolarmente accesa quella di ieri mattina presso il Comune della città dei gigli. Tra i principali capi all’ordine del giorno, l’affidamento della gestione dei parcheggi a pagamento all’Agenzia di Sviluppo dell’area nolana, approvato a maggioranza, e l’approvazione di diversi debiti fuori bilancio.
Un Consiglio comunale particolarmente movimentato quello che si è tenuto ieri mattina al Comune di Nola. Protagonisti del dibattito e, in buona parte, presenti anche fisicamente in sala, i parcheggiatori della città dei gigli, ansiosi di conoscere l’esito del primo e più importante ordine del giorno in discussione nell’assise, concernente l’affidamento in house all’Agenzia locale per lo Sviluppo dell’area nolana della gestione dei parcheggi a pagamento. Una questione annosa, quella delle aree di sosta nolane, sulla cui gestione si è spesso fatta molta speculazione, come ha sottolineato il sindaco Geremia Biancardi, convinto, però, che tale nuovo affidamento ad una società, in questo caso, totalmente a partecipazione pubblica, non potrà che giovare al sistema parcheggi e agli stessi parcheggiatori, che la fascia tricolore ha rassicurato anche sul mantenimento del posto di lavoro.
Di parere decisamente contrario, invece, l’opposizione, preoccupata della difficoltà di controllo dell’operato dell’Agenzia da parte del Comune di Nola nonché dell’eventuale danno economico per quest’ultimo, nel caso l’Agenzia di sviluppo non riuscisse a gestire autonomamente il servizio sul piano finanziario. A rassicurare, almeno in parte, gli animi non poco turbati dei consiglieri di minoranza, dei cittadini e, soprattutto, degli stessi parcheggiatori, l’intervento del Comandante della Polizia municipale Luigi Maiello, che ha spiegato come, in realtà, l’affidamento stesso salterebbe nel caso l’Agenzia non riuscisse a gestire autonomamente il servizio parcheggi, in quanto la delibera da approvare prevede che il Comune della città dei gigli da tale gestione “abbia utili, non perdite”, e che il controllo sul mantenimento dell’attuale personale e sulla gestione del servizio sarà “costante e permanente”. Discussa anche la revisione delle ore lavorative settimanali dei dipendenti, che passeranno da 36 a 31, una riduzione criticata dalla minoranza ma “inevitabile” per Biancardi, che ha rimarcato il “rapporto di fiducia massima” instaurato tra la sua amministrazione e i parcheggiatori, che “in noi hanno sempre trovato interlocutori affidabili”. Nonostante l’astensione dell’opposizione, rimasta in aula “solo per rispetto dei parcheggiatori”, ritenendo l’affidamento della gestione parcheggi all’Agenzia di sviluppo dell’area nolana “il fallimento di questa amministrazione” (queste le parole del capogruppo Ncd-Udc di opposizione Carmela Scala), la delibera oggetto di discussione è stata, infine, approvata a maggioranza.
Anche sul secondo capo all’ordine del giorno, riguardante il riconoscimento di diversi debiti fuori bilancio, molto accesa e prolungata la discussione dell’assemblea consiliare: argomento di contesa, la poca chiarezza, secondo i consiglieri di minoranza e una parte della maggioranza, su alcuni dei debiti da approvare, un disappunto che i consiglieri d’opposizione Cutolo e Iovino hanno ribadito con l’abbandono dell’aula. Debiti relativi, ha chiarito il dirigente comunale Santaniello, per la maggior parte, a “sentenze esecutive, quindi obbligatorie” e ad altre pratiche “elaborate dagli uffici competenti, tutte esaminate singolarmente in Commissione”. Dopo ben due sospensioni temporanee della seduta e l’inversione dell’o.d.g., rimandato alla fine del dibattito, però, la delibera è stata approvata all’unanimità (solo due i consiglieri presenti nelle fila dell’opposizione), con somma sorpresa degli astanti, ormai rassegnati ad un più che probabile rinvio dell’oggetto di discussione.
Approvati, infine, anche gli altri tre capi all’ordine del giorno: gli Indirizzi della Giunta Municipale per l’adozione del nuovo Regolamento “Uffici e servizi dell’Ente”, il Regolamento sul controllo analogo delle società partecipate e quello per la disciplina della Commissione “Pari opportunità”.





