Il referente LEAL – Lega Antivivisezionista di Napoli, Paolo Treglia, ha disposto una raccolta firme per chiedere al sindaco De Magistris un’ordinanza di misure restrittive per attendamento di circhi con animali.
Ogni volta che vediamo un pennuto rinchiuso in gabbia, un pesce segregato in una vasca o un mammifero non umano incatenato, vediamo una forma di specismo. Se riteniamo che gli umani siano superiori agli altri animali, stiamo approvando lo specismo. Anche quando semplicemente visitiamo un acquario o uno zoo, o assistiamo ad uno spettacolo circense con animali, accettiamo lo specismo. Purtroppo, questo termine non si limita solo ad indicare una specie diversa dalla nostra, ma definisce la nostra convinzione di aver diritto a trattare i membri di altre specie in una maniera che non sarebbe ammessa per i membri della nostra stessa specie. Basta sostituire la parola “specie” con la parola “razza” e si darebbero spunti di riflessione e consapevolezza. Se i termini “razzismo” e “sessismo” sono forme di discriminazioni verso gli umani, il termine “specismo” descrive un atteggiamento umano che evidenzia discriminazione verso gli animali.
Non per pietà, ma per giustizia che da sempre gli animalisti si attivano a difesa di tanti atti di specismo. ln tema attualissimo, in vista delle feste natalizie, l’attenzione e la tutela va agli animali costretti ad esibirsi nei luminosi spettacoli circensi. Infatti nel comune di Napoli si concluderà il 31 di ottobre la campagna contro il circo iniziata il 15 ottobre scorso, istituita il 30 settembre da Paolo Treglia referente dell’ associazione LEAL – Lega Antivivisezionista Onlus.
Nello specifico la LEAL ha messo in atto una campagna di raccolta firme per chiedere ovunque in Italia, e in questo caso al Sindaco di Napoli di emettere subito un’ordinanza che pretenda da parte dei circhi i requisiti previsti dalle linee guida CITES del 2006. Imporre una stretta alla regolamentazione relativa agli spettacoli viaggianti che ospitano animali di specie selvatiche ed esotiche. Si tratta di precise e attente indicazioni che vengono date per garantire il benessere degli animali al seguito di queste attrazioni. I criteri specificano parametri da rispettare per ciascuna tipologia animale (dagli elefanti ai grandi felini, passando per scimmie, orsi, cammelli, zebre, rinoceronti, ippopotami, giraffe e foche) in merito agli spazi e alle condizioni in cui i vari esemplari devono essere tenuti. E’ una petizione che chiede di intraprendere questa azione che è la misura più rigorosa possibile che i Comuni possono applicare per garantire maggior benessere agli animali nei circhi.
Il delegato LEAL Treglia racconta con entusiasmo la disponibilità riscontrata nei cittadini, che consapevolmente hanno firmato la petizione. Aggiunge che ad oggi ha raccolto circa 300 firme, sottolineando che 241 sono state raccolte solo sabato 21 ottobre. Aggiunge che, armato di spirito di determinazione, sarà sabato 28 dalle 11.00 alle 18,00 con banchetto e petizione in via A. Scarlatti (metro Vanvitelli, davanti alla COIN) per raggiungere il totale di 500 firme necessarie. In effetti per dare legittimità alla petizione occorrono 500 firme di cittadini residenti nel comune di Napoli. Quindi 500 elettori legittimamente chiedono al sindaco un atto politico, a cui il sindaco è tenuto a rispondere. Nel frattempo è già stata inviata una lettera a tutti i comuni della città metropolitana in cui il delegato provinciale dell’associazione sottolinea il messaggio diseducativo che rappresenta il circo con animali, perché trasmette l’idea di sopraffazione dell’uomo che obbliga gli animali a compiere azioni innaturali ed esorta gli enti a dare spazio ai circhi senza animali.
Se il motivo della lotta contro il circo è basata sul rifiuto delle condizioni innaturali degli animali, per altri versi la questione dovrebbe interessare anche a chi è meno sensibile alla tematica animalista. L’attendamento di un circo con animali, oltre alla gestione di procedure amministrative e burocratiche per garantire la pubblica sicurezza, prevede la gestione di ulteriori controlli da parte della ASL finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica, in particolar modo le modalità di eliminazione di rifiuti solidi e liquidi in osservanza della vigente normativa in materia di rifiuti. Senza contare che l’arrivo di un circo è preceduta da una massiva affissione di manifesti enormi disposti in maniera abusiva dagli stessi circensi. Noi trattiamo gli animali con condiscendenza, come fossero creature incomplete alle quali un tragico destino abbia imposto delle forme tanto inferiori alle nostre. Ma riflettendo sui molteplici aspetti e disagi, tenendo esclusi quelli di tutela degli animali, ci verrebbe da chiederci, siamo sempre certi di essere la “Specie”intelligente?! Ed è questo l’ errore, il grande errore.




