Incidente stradale mortale nella notte a Piazzolla di Nola. Deceduto un 18enne di Nola, feriti altri tre ragazzi. Il conducente dell’auto aveva abusato di alcol e droga.
Diciotto anni da poco compiuti, il 12 marzo. Alla sua festa arrivò con una cravatta a fiocco sopra un abito elegantissimo, e quel sorriso sgargiante che ora si può solo ricordare. La vita di Arcangelo Sepe purtroppo si è spezzata nella notte passata. Era in auto con dei coetanei. Amici cari, con i quali ha condiviso molto, fino agli ultimi istanti, tragici, della sua esistenza.
In via Stella, a Piazzolla di nola, la Nissan su cui viaggiavano si è ribaltata ed è finita contro il muro di cinta di un’abitazione. Alla guida c’era un 18enne di San Giuseppe Vesuviano. È risultato positivo agli esami tossicologici e alcolemici, sia per abuso di alcol che per uso di cannabinoidi. Dovrà ora difendersi dall’accusa di omicidio stradale, reato per il quale è stato arrestato dai carabinieri e ristretto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. Altri due ragazzi erano con loro: un 17enne di Nola, D. T., al quale i medici della clinica “Villa dei Fiori” di Acerra hanno diagnosticato escoriazioni guaribili in 3 giorni, e un 18enne di Scisciano, C. N., arrivato con Arcangelo al pronto soccorso del nosocomio nolano, ma poi trasferito all’ospedale Monaldi, a Napoli, dove dovrà subire un intervento chirurgico alla milza.
Quattro famiglie e una comunità devastate. Un dramma immane per i genitori e la sorellina di Arcangelo. Un 18enne che si stava affacciando alla vita con quel sorriso che ha lasciato impresso nei ricordi dei suoi amici, quelli del liceo Albertini di Nola, dove frequentava l’ultimo anno, e i tantissimi che incontrava all’esterno, che da ore stanno facendo scorrere numerose foto e messaggi sulla sua pagina di Facebook. «E io ora a chi vado a svegliare la mattina per andare a scuola? Chi mi prepara il caffè tutte le mattine? In un’aula con me e te dentro, come faccio a starci da solo? Sei il mio angelo preferito, il mio compagno di classe preferito. Guardami e indicami la strada da lassù. Ti verró a prendere anche lassù per andare a scuola stai tranquillo, un giorno di festa non te lo faccio fare! Arrivederci vita mia», scrive Vincenzo, un compagno di classe. «Un ragazzo sorridente. Amava la vita e i suoi amici. Scherzavamo sempre insieme. Amava vestirsi elegante ed essere differente dagli altri», racconta Maria, un’amica a cui era legato anche da rapporti di parentela. Oltre agli amici, i motori erano la sua passione. E su una macchina è terminata la sua vita. Un destino beffardo. In cui alcol e droga potrebbero essere stati, ancora una volta, la causa della morte di un giovane sulla strada.




