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domenica, Ottobre 17, 2021

Mobilità docenti 2021/22 e valutazione anno di servizio, nell’ ipotesi di fruizione dell’istituto giuridico dell’aspettativa

 

Aspettativa per motivi familiari

Ai sensi dell’articolo 18 del CCNL 2007, i docenti, sia di ruolo che a tempo determinato -purché si tratti di incarichi al 31/08 o al 30/06 e limitatamente alla loro durata- possono fruire dell’aspettativa per motivi di famiglia.

L’aspettativa può essere fruita senza soluzione di continuità per un periodo di massimo 12 mesi o in modo frazionato ed in tal caso non può superare, nell’arco temporale di un quinquennio, la durata massima di 30 mesi.

Per motivi particolarmente gravi si può richiedere un ulteriore periodo di 6 mesi.

Premesse le modalità di fruizioni dell’aspettativa utile appare, altresì, approfondire la valutazione dell’anno scolastico di ruolo, altro ruolo o pre-ruolo trascorso in tutto o in parte in aspettativa.

Anzianità di servizio di ruolo e altro ruolo

Le tabelle A e B di valutazione dei titoli (Tabella A relativa ai trasferimenti volontari e d’ufficio e Tabella B relativa ai passaggi di ruolo/cattedra allegate al CCNI 2019/22), sia per i trasferimenti che per i passaggi di ruolo/cattedra, dispongono l’attribuzione del seguente punteggio per i servizi nel ruolo di appartenenza e in altro ruolo:

  1. per ogni anno di servizio, comunque reso successivamente alla decorrenza giuridica della nomina, nel ruolo di appartenenza:
  • punti 6;
  1. per ogni anno di servizio in un ruolo diverso da quello di appartenenza o di altro servizio di ruolo prestato nella scuola dell’infanzia:
  • punti 6 nella mobilità a domanda (trasferimenti volontari, passaggi di ruolo/cattedra)
  • punti 3 (nei trasferimenti d’ufficio e nelle graduatorie interne di istituto)

Aspettativa e valutazione servizio

Relativamente ai docenti di ruolo che hanno fruito dell’aspettativa, sarà attribuito il punteggio di cui sopra (per il servizio nel ruolo di appartenenza e/o per il servizio in altro ruolo), purché:

  • abbiano prestato un servizio non inferiore ai 180 giorni nell’anno scolastico di riferimento.

Nel caso in cui il servizio prestato sia inferiore ai 180 giorni relativamente all’anno in cui si è fruito dell’aspettativa non  verrà attribuito alcun punteggio.

Ne consegue che i docenti che hanno usufruito dell’aspettativa senza soluzione di continuità per 12 mesi, non si vedranno riconosciuti alcun punteggio e che lo stesso  potrà essere attribuito unicamente ai docenti che pur fruito dell’aspettativa frazionata abbiano svolto almeno 180 di servizio.

Servizi pre-ruolo e aspettativa

Nel caso l’aspettativa interessi anni di servizio pre-ruolo, a chiarire tale ipotesi interviene il principio generale secondo cui l’anno di servizio pre-ruolo è valutato, ai sensi delle lettere B della Tabella A – sezione A1 – e della Tabella B sezione B1 – allegate al CCNI 2019/22, se  l’interessato abbia prestato, nell’anno di riferimento, almeno 180 giorni di servizio o abbia prestato servizio ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale o, qualora presti servizio nella scuola dell’infanzia, sino alla conclusione delle attività educative, come  indicato nella nota 4 delle tabella.

Quindi, al docente che, nel corso di una supplenza al 30/06 o al 31/08, abbia fruito dell’aspettativa per motivi familiari, saranno attribuiti i previsti 6 punti nella mobilità a domanda (trasferimenti volontari e passaggi di ruolo/cattedra) e 3 punti nei trasferimenti d’ufficio, purché abbia svolto 180 giorni di servizio o un servizio ininterrotto dal 1° febbraio al termine delle operazioni di scrutinio o al termine delle attività educative nel caso della scuola dell’infanzia, nell’anno scolastico interessato.

La stessa disciplina regola anche le ipotesi di aspettativa fruite per motivi personali o di studio.

(Foto: fonte internet)

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