“I ragazzi, se non li occupiamo noi, si occuperanno da soli e certamente in idee e cose non buone”. Parole sante ed è proprio il caso di dirlo perché la frase è di san Giovanni Bosco, fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice. Ma soprattutto creatore di quel capillare sistema nazionale di oratori che da un secolo hanno educato e stanno educando milioni di ragazzi attraverso la cultura e lo sport. Ma a Pomigliano D’Arco, hinterland difficile a est di Napoli, le parole sante di don Bosco si stanno infrangendo sul muro della crisi delle vocazioni e della depressione economica. Qui, dopo sessant’anni di attività per i giovani, chiude infatti l’oratorio salesiano, ubicato in una centralissima traversa di via Vittorio Emanuele, a pochi passi dal municipio. La notizia è stata data dall’ispettrice regionale delle suore di Maria Ausiliatrice, suor Mara Tagliaferri, a suor Assunta, che da settembre a Pomigliano gestisce il convento e la cappella con le sale annesse, il campo di calcio pavimentato e le altre attrezzature per il gioco, la cultura e il tempo libero. Suor Assunta a sua volta ha informato della decisione dei salesiani don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di Pomigliano, la chiesa di San Felice in Pincis, nella cui giurisdizione religiosa ricade l’oratorio destinato alla chiusura. “Suor Assunta mi ha fatto sapere – riferisce don Peppino – che a causa della povertà di vocazioni l’oratorio chiuderà. Quest’anno si svolgerà all’interno l’ultimo campo estivo dei ragazzi”. Ultimo campo estivo che si terrà dal 13 giugno al 14 luglio. Dopodiché si chiuderà per sempre. Le suore però non vogliono parlare di questa triste storia. Le sorelle di Maria Ausiliatrice che tengono in piedi l’oratorio di Pomigliano sono appena quattro e sono quasi tutte anziane. Ma non si trovano religiose per sostituirle. La scarsità di sorelle e di mezzi economici nel corso del tempo ha ridotto gli spazi dell’oratorio. La scuola è stata ceduta al Comune, che l’ha utilizzata per realizzare una nuova scuola primaria. E’ stato ceduto al Comune anche il giardino, trasformato in una villetta comunale. Ma nelle mani delle salesiane si trovano ancora il convento con tutte le sale, in cui i giovani volontari tengono lezioni di ogni genere per i minori della zona, e la grande piazzola pavimentata usata per il gioco del calcio ma non solo. Chiuderà tutto, però, tra qualche mese. “E’ una grande perdita spirituale, morale ed educativa – aggiunge don Peppino – provo dolore per l’interruzione di questa esperienza storica per la città”.La decisione delle suore appare irrevocabile ma sofferta. Le responsabili delle Figlie di Maria Ausiliatrice, pur confermando la chiusura, non vogliono rilasciare dichiarazioni. “I miei figli sono stati educati dall’oratorio – racconta Pasquale Pignatiello, 65 anni, un commerciante che vive e lavora a pochi metri dal don Bosco – e qui vengono educati anche i miei nipoti. Avere le salesiane a Pomigliano è come possedere un tesoro. Dobbiamo impedire questo smantellamento”. Dal canto suo l’assessore alla cultura e alla pubblica istruzione, Franca Trotta, si dichiara “molto dispiaciuta”. “Ho saputo della chiusura una settimana fa – spiega l’amministratrice comunale – e ne ho anche parlato con il sindaco. Intanto ci sono scuole e associazioni che stanno chiedendo spazi e quelli dell’oratorio potrebbero fare al caso. Ma il Comune non può decidere su una struttura che non è sua”. Don Peppino intanto ha convocato il consiglio pastorale della parrocchia. Si tenta di organizzare una mobilitazione.



