Era il primo febbraio del 2012 quando la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia scriveva al Comune di Marigliano, nella persona dell’ex Sindaco Antonio Sodano, primo cittadino dal 2009 al 2013. In quella nota – Protocollo n° 2929 – i tecnici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali interrogavano i responsabili dell’Ufficio Tecnico e del Settore III circa il progetto di restauro del Cimitero monumentale della città, all’interno del quale era prevista la costruzione ex novo di un considerevole numero di cappelle e nicchiari, sostanzialmente chiedendo lumi al riguardo.
In quella stessa nota la Soprintendenza faceva ulteriormente notare, e dunque ribadiva, che il Cimitero monumentale di Marigliano è sottoposto alle disposizioni di tutela sancite dal decreto legislativo 42/04 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.), per cui qualsiasi tipo di intervento, compreso, quindi, i restauri o la semplice manutenzione delle antiche strutture, come delle pregevoli parti decorative delle cappelle gentilizie in stile neoclassico o gothic revival, sono subordinati alla preventiva autorizzazione della Soprintendenza stessa. “Del resto – aggiungeva l’Ufficio del Soprintendente nella nota – la stessa costruzione di nuovi corpi nelle aree verdi del cimitero monumentale o in quelle parti in precedenza occupate dalle inumazioni dovrà essere preventivamente valutata da questa Soprintendenza, allo scopo di preservare non solo il pregevole contesto storico-ambientale, ma anche il disegno e il decoro architettonico, le visuali, la centralità della chiesa neoclassica, le prospettive dei viali, che potrebbero essere pregiudicati da materiali, forme, aggregazioni e densità del tutto estranee alle caratteristiche del bene che presenta elementi di unicità in tutta l’area nolana-vesuviana”. Il monito in questione torna alla ribalta in questi giorni di Commemorazione dei defunti, durante i quali il cimitero è particolarmente frequentato dai cittadini, ma soprattutto in virtù del fatto che il Comune di Marigliano ha pubblicato pochi giorni fa una delibera di Giunta Comunale (la 142 del 2018) con cui si approva il piano triennale delle Opere Pubbliche nel quale sono stati inseriti, per il solo anno anno 2019, importanti interventi in tutta la città, finanziati con risorse già a disposizione dell’ente, tra cui spicca anche la realizzazione di nuovi loculi cimiteriali. Intanto, però, sta per compiere 8 anni un’altra nota della Soprintendenza (Protocollo 7133 del 26 marzo 2011) che sottolineava l’assoluta necessità di ricevere una relazione dettagliata, accompagnata da documentazione fotografica, sullo stato di conservazione dei beni culturali presenti all’interno della Chiesa Madre del Cimitero monumentale, ormai chiusa e interdetta al pubblico dal lontano 26 ottobre del 2004: quattordici anni di inottemperanza e disagio per quei cittadini mariglianesi che hanno i propri cari all’interno della chiesa, dove pare sia tumulato anche il noto pittore Enrico Fiore. Un bene prezioso ma inutilizzato per il quale la Soprintendenza, già nel 2011, sollecitava al Comune un progetto preliminare/definitivo per la messa in sicurezza del tetto a capriate lignee, del soffitto dipinto e degli apparati decorativi.



