La deflagrazione si è sentita intorno alle 23,30 sulla strada statale 7bis. Una bomba carta è stata lanciata contro un emporio gestito da un imprenditore proveniente dalla Cina.
Lo scoppio ha provocato danni a una saracinesca del locale e ad alcuni espositori presenti all’esterno. Delle fioriere sono andate in fiamme. Il negozio è molto ampio e si sviluppa lungo tutto il terraneo di un palazzo di due piani. L’ingresso si affaccia su uno spiazzale, e per entrarvi, negli orari di chiusura, bisogna oltrepassare un cancello elettrico. Sul posto sono intervenuti nella notte i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Brusciano che ora, diretti dal capitano Tommaso Angelone, stanno indagando sul caso. I militari dell’Arma stanno acquisendo in queste ore i filmati registrati sia dalle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, che da quelle comunali che sorvegliano la via pubblica. Gli investigatori al momento non escludono nulla. Considerate le modalità con cui si sono verificati i fatti, si sta valutando l’ipotesi del racket. Potrebbe trattarsi di una ritorsione per non aver ceduto a una richiesta estorsiva. I titolari negano. Saranno le indagini a stabilirlo. Oggi l’attività commerciale è rimasta chiusa al pubblico. Il personale e il titolare sono stati impegnati ad eliminare le tracce dell’esplosione, prima di permettere l’accesso senza problemi ai clienti. Nel primo pomeriggio erano ancora lì, con strofinacci alla mano, un atteggiamento infastidito e nessuna voglia di parlare.



