Salta seduta di Consiglio comunale: città affonda e maggioranza gioca con la salute degli acerrani.
La prima convocazione del Consiglio comunale prevista per stamane non si è celebrata per l’assenza della maggioranza.
Un atteggiamento reiterato che costa ogni volta quasi 500 euro di fondi pubblici, che potrebbero essere spesi per risolvere qualche emergenza sociale.
All’ordine del giorno c’è, tra l’altro, una delibera datata 31 gennaio che, secondo il Sindaco, contiene misure urgenti per contenere gli sforamenti di inquinamento dell’aria.
“Misure ritenute così urgenti che il Consiglio comunale viene convocato dopo 3 settimane e nemmeno si presentano – dichiara Andrea Piatto – a riprova della sottovalutazione dell’emergenza ambientale e sanitaria di una città che sprofonda”.
“Abbiamo da tempo proposto una mozione di sfiducia nei confronti di un Sindaco inadeguato alla sfida epocale che la nostra città sta affrontando – aggiunge Piatto – e più andiamo avanti più aumenta la responsabilità politica e personale di chi, dirittamente o indirettamente, ha interesse che non si interrompa questa nefasta esperienza di governo perchè ha paura del giudizio elettorale”.



