Nadia e le due bambine di Anatolij Korol, il muratore vittima di una rapina, hanno deciso di restare nel comune napoletano.
Immigrato eroe: ieri mattina moglie e figlie sono rientrate dall’Ucraina. Tornano a vivere a Castello di Cisterna. Dunque, Nadia Korol è rientrata a Castello di Cisterna con la sua famiglia, le due figlie di 15 anni e di un anno e mezzo. In Ucraina è rimasta appena due settimane, dove nel frattempo ha sepolto suo marito, Anatolij, l’immigrato eroe ucciso dai fratellastri Gianluca Ianuale, 21 anni, figlio del boss Vincenzo, e da Marco Di Lorenzo, 32 anni, che in comune con Gianluca aveva la mamma, deceduta da tempo. Anatolij Korol è stato ammazzato la sera del 29 agosto nel supermercato Piccolo di Castello di Cisterna, dove viveva e lavorava con la sua famiglia, mentre tentava di fermare con le sue mani i due rapinatori, uno dei quali era armato di pistola. Intanto Nadia e le sue figlie continueranno a vivere proprio dove il loro Anataolij ha trovato la morte, a Castello di Cisterna. “Ho salutato la signora Korol stamattina – fa sapere il sindaco Clemente Sorrentino – era molto stanca. Domani ci vedremo con lei insieme all’imprenditore Piccolo per fare il punto della situazione e concordare le azioni da intraprendere per aiutare Nadia e tutta la sua famiglia”. Ieri sera la figura del muratore ucraino barbaramente assassinato (i rapinatori per neutralizzarlo gli conficcarono finanche una penna nel capo) è stata ricordata con un premio speciale alla memoria durante una cerimonia pubblica organizzata dall’associazione Caip-Aicast, l’organizzazione dei piccoli imprenditori e commercianti di Pomigliano. Il premio è stato consegnato al legale della famiglia Korol, l’avvocato Giuseppe Gragnaniello, nell’ambito di una cerimonia consumata davanti a centinaia di persone in una nota masseria ristrutturata della periferia di Pomigliano. Qui insieme al premio alla memoria dedicato ad Anatolij sono stati conferiti i riconoscimenti di eccellenze pomiglianesi, tra gli altri, al vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, al sindaco della città delle fabbriche, Raffaele Russo, e all’ex vicesindaco di Napoli ed ex parlamentare Tommaso Sodano. Ma restano i problemi legati al futuro della famiglia Korol. Secondo quanto già annunciato più volte dal sindaco di Castello di Cisterna (un comune che urbanisticamente è sobborgo di Pomigliano) sono state avviate varie sottoscrizioni, anche da Libera, per dare sostegno economico a Nadia e alle sue due figlie, una ragazza che frequenta l’istituto professionale per il commercio, a Pomigliano, e una bambina, molto piccola, che purtroppo la sera della morte del papà si trovava adagiata nel carrello della spesa, proprio nell’area del supermercato Piccolo. Anatolij infatti quella sera si trovava con la bimba all’interno del market per fare la spesa quotidiana. Poi però quando ha visto Gianluca Ianuale e Marco Di Lorenzo irrompere tra le casse per mettere a segno la rapina non c’ha pensato due volte è si è avventato sui due giovani. Un atto eroico che però è costato la vita all’operaio ucraino, colpito a morte dai colpi di pistola sparati, in base alle indagini, da Gianluca Ianuale. Subito dopo l’imprenditore Piccolo, proprietario della nota catena locale di supermercati, ha dichiarato ai media di aver “adottato” la famiglia Korol. Forse ci ritroveremo Nadia a lavorare nei suoi market? Se ne saprà di più oggi, quando la moglie di Anatolij incontrerà Sorrentino e Piccolo per concordare il futuro suo e della sua famiglia.



