Parlare bene sui social: come costruire relazioni autentiche

Sui social oggi passano relazioni, opinioni, lavori, discussioni: è una piazza abitata da tutti, dai più giovani ai meno giovani, e il modo in cui parliamo lì dentro dice molto di noi. Saper comunicare con rispetto e chiarezza, senza scivolare nel modello dei “leoni da tastiera”, è un atto di responsabilità verso sé stessi e gli altri.
L’autenticità diventa così il nostro vero “mi distinguo”: esprimere la nostra opinione con eleganza e verità ci rende riconoscibili, credibili e capaci di costruire relazioni davvero autentiche, anche dietro uno schermo.

 

 

Che ci piaccia o no, una parte importante delle nostre relazioni oggi passa da lì: social, chat, commenti, direct. È il nuovo bar sotto casa, il tavolo del pranzo della domenica, la sala d’attesa del medico: ci siamo tutte e tutti, dai diciottenni ai sessantenni, senza distinzione di genere, città, professione.

Eppure, in questo spazio affollato, spesso dimentichiamo una cosa essenziale: dietro ogni schermo c’è una persona. Con il suo sonno arretrato, le sue preoccupazioni, le sue giornate storte e le sue piccole gioie. Proprio come noi.

Saper comunicare bene sui social non è solo una questione di “immagine” o di branding personale. È un atto di responsabilità. Significa esprimere la propria opinione senza annientare quella altrui, dire la propria verità senza trasformarla in una clava.

E poi ci sono loro, i famosi “leoni da tastiera” – individui che utilizzano internet e i social media per esprimere aggressività, odio, insulti o minacce, nascondendosi dietro l’anonimato o la distanza di uno schermo N.d.R. -.
Quelli che digitano con il coraggio che non avrebbero mai guardandoti negli occhi. Perché è così importante riconoscerli e tenersi alla larga, almeno emotivamente?

Per tre ragioni. 

La prima: consumano energie. Ingaggiare una discussione con chi non vuole davvero capire, ma solo sfogarsi, è come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino.
Se ne esce stanchi, svuotati e con la sensazione di non essere stati ascoltati (ed è vero!)

La seconda: spostano il focus. Invece di concentrarti su ciò che vuoi davvero dire, finisci per difenderti, giustificarti, spiegarti a oltranza. Il rischio è che la tua voce autentica si perda, coperta dal rumore.

La terza: inquinano il clima. Un commento aggressivo, ironico nel modo sbagliato, umiliante, può zittire non solo te, ma anche altre persone che magari avrebbero avuto qualcosa di prezioso da aggiungere. È un boomerang collettivo.

Questo non significa scappare da ogni confronto, né vivere in una bolla di cuoricini e approvazioni.
Significa scegliere con chi vale la pena dialogare e dove, invece, è più sano lasciare andare con un elegante “non rispondo”. Che è una forma di auto-tutela, non di debolezza.

In tutto questo, il punto centrale resta uno: l’autenticità. 

Essere autentici non significa necessariamente dire “tutto a tutti”, sempre. Vuol dire che ciò che scegliamo di condividere ci assomiglia davvero. È coerente con i nostri valori, con il nostro modo di stare al mondo. Non è una maschera costruita solo per piacere, convincere o raccogliere consensi.

Sui social, l’autenticità è il nostro mi distinguo. In un mare di copie, filtri e frasi fatte, chi parla con voce propria si nota. E non perché urla più forte, ma perché suona vero. Non perfetto: vero.

Autenticità: come si fa, concretamente? 

Intanto, partendo da questo presupposto: ho diritto alla mia opinione, e tu hai diritto alla tua. Non devo convertirti, ma posso mostrarti il mio punto di vista con rispetto, chiarezza e, perché no, un filo di ironia.

Invece di scrivere: “Solo un ignorante può pensarla così”, possiamo dire: “Io la vedo in modo diverso, per me è importante che…”

Invece di: “Siete tutti ridicoli”, possiamo provare con: “Non mi riconosco in questo approccio, io preferisco…”

Non è buonismo, è eleganza comunicativa. È la capacità di tenere insieme due realtà: io e te siamo diversi, ma entrambi degni di rispetto.

E poi c’è un altro tema: il coraggio di mostrarsi. 

Quando condividiamo un pensiero, un dubbio, un’esperienza personale, rischiamo qualcosa. Rischiamo di non piacere a tutti. Ma, notizia: non piacciamo a tutti, comunque, anche da silenziosi. Almeno, se siamo autentici, piacciamo a chi ci riconosce davvero.

Costruire relazioni autentiche sui social significa proprio questo: permettere agli altri di incontrare la nostra unicità, non una versione patinata e finta. È mostrarsi con misura, certo, ma senza tradirsi.

Perché sì, possiamo essere professionali e umani, competenti e autoironici, profondi e leggeri. Non è vietato. Anzi, è tremendamente attraente. 

Alla fine, la domanda non è: come faccio ad avere più like?

La domanda vera è: che tipo di traccia voglio lasciare, quando passo da qui? Che qualità di conversazioni desidero generare?

Parlare bene sui social non è solo strategia digitale: è educazione emotiva, intelligenza relazionale, cura di sé e degli altri. È scegliere di non diventare mai leoni da tastiera, ma persone che, anche dietro uno schermo, ricordano che la parola è un ponte. E che vale la pena usarla bene, con mente lucida e cuore acceso.

Pomigliano D’Arco, inaugurati i nuovi Giardini d’Infanzia

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Sono stati inaugurati questa mattina i nuovi Giardini d’Infanzia, uno spazio completamente riqualificato e restituito alla città, alla presenza di autorità militari e civili, del vicesindaco Domenico Leone, dell’Assessore al Patrimonio Elvira Romano, dell’Assessore al Commercio e Lavoro Marianna Manna, dell’Assessore al Bilancio Mattia De Cicco e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Caprioli, oltre a numerosi consiglieri comunali e a tantissimi bambini delle scuole del territorio.
Un intervento articolato che ha permesso di migliorare in modo significativo l’area:
Ripristino del ruscello con realizzazione di un nuovo canale
Riqualificazione dell’area attiva circostante
Recupero dell’isolotto centrale, valorizzato con soffioni per la fontana
Realizzazione di tre ponti di collegamento con il giardino
Installazione di una nuova staccionata per maggiore sicurezza
Sistema di riempimento e ricircolo dell’acqua
Nuovo impianto fognario per la manutenzione e pulizia del ruscello
Realizzazione di servizi igienici
Nuovo impianto di illuminazione
Attivazione della guardiania notturna
Un progetto che restituisce alla comunità un’area più sicura, funzionale e accogliente, pensata per i più piccoli e per le famiglie, e che rappresenta un nuovo punto di riferimento per la socialità e il tempo libero.
(fonte foto: pagina FB Comune di Pomigliano)
 

Sant’Anastasia, campagna elettorale parte tra veleni incrociati e nuove alleanze

Si entra nel vivo della campagna elettorale a Sant’Anastasia, dove i principali protagonisti stanno già delineando visioni, strategie e toni di una sfida che si preannuncia intensa. Dai social arrivano messaggi chiari, tra richiami al cambiamento, difesa dell’operato amministrativo e costruzione di nuove alleanze politiche.

Alessandro Pace punta tutto sul contatto diretto con i cittadini e su un messaggio di rinnovamento. “Ogni giorno sono tra la gente, per le strade, nei quartieri, ad ascoltare i cittadini”, scrive, raccontando un clima diverso da quello percepito nei contesti politici tradizionali. Secondo Pace, fuori dai circuiti delle coalizioni si coglie “una voce stanca, delusa, ma ancora capace di sognare un cambiamento vero”. Un passaggio che evidenzia la volontà di intercettare soprattutto chi si è allontanato dalla partecipazione politica: “Incontro persone che non votano da anni e che oggi mi dicono che questa volta faranno la loro parte”.

Di tutt’altro tenore il messaggio del sindaco uscente, Carmine Esposito, che dal suo profilo lancia un attacco frontale agli avversari, parlando di “confusione ed inquinamento politico e morale” e di un rischio concreto per la comunità. Esposito rivendica il lavoro svolto e difende la sua azione amministrativa: “Sono pronto a combattere con i fatti, con le cose realizzate e con un bilancio sano che ci permetterà di investire per risolvere tante problematiche”. Non manca un passaggio più duro, in cui accusa lo schieramento opposto di volerlo “abbattere usando qualsiasi arma”.

Nel mezzo si inserisce la proposta politica di Mariano Caserta, che rivendica la nascita di un’alleanza ampia, il cosiddetto “campo largo”. “La vera grande novità di questa campagna elettorale” – scrive – è proprio la costruzione di una comunità politica che unisce esperienze diverse, dal civismo al Partito Democratico. Caserta parla di un percorso costruito con fatica: “Abbiamo resistito a chi remava contro” e guarda al futuro con un approccio inclusivo: “Ci vorrà grande impegno, ascolto e capacità di governare tutte le anime”.

Tre visioni diverse, dunque, che raccontano bene la complessità della sfida: da un lato il richiamo al cambiamento e all’ascolto, dall’altro la difesa dell’esperienza amministrativa, passando per il tentativo di costruire una sintesi politica più ampia. A Sant’Anastasia la partita è appena iniziata, ma il confronto è già entrato nel vivo.

Imprenditore scomparso nel nulla, Dda guida ricerca: Somma e Terzigno col fiato sospeso

Continuano senza sosta le ricerche di Francesco Vorraro, imprenditore di 60 anni originario di Somma Vesuviana e operante nel comparto alimentare, di cui si sono perse le tracce ormai da circa due mesi nel Napoletano.

Le attività investigative vanno avanti con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, che al momento mantiene aperte tutte le piste senza escludere alcuna ipotesi. Un elemento chiave emerso nei giorni successivi alla scomparsa riguarda il ritrovamento dell’auto dell’uomo, rinvenuta nell’area industriale di Sarno.

Secondo quanto ricostruito, il veicolo sarebbe stato condotto sul posto da due individui, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza mentre, dopo aver parcheggiato l’auto, si allontanavano a bordo di un’altra vettura. Un dettaglio che ha ulteriormente indirizzato le indagini, facendo ipotizzare il coinvolgimento di terze persone.

Nella giornata di ieri, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, impegnati nelle operazioni insieme ai vigili del fuoco, hanno intensificato le ricerche nell’area vesuviana. In particolare, l’attenzione si è concentrata a Terzigno, nei pressi di via Zabatta, dove sono stati impiegati anche mezzi meccanici, tra cui un piccolo escavatore, oltre alle unità cinofile specializzate.

L’attività sul campo potrebbe essere stata orientata da indicazioni investigative ritenute attendibili, anche se su questo aspetto gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.

Vorraro, residente da tempo a Somma Vesuviana ma con origini a Poggiomarino, era già comparso in passato in un’inchiesta legata al clan Giugliano, con accuse relative a presunti episodi di riciclaggio. Tuttavia, la sua posizione era stata successivamente chiarita, portando alla sua estraneità ai fatti contestati.

Le indagini proseguono serrate, con l’obiettivo di fare luce su una vicenda ancora avvolta da numerosi interrogativi.

Rifiuti e deiezioni canine, stretta della Municipale: 15 sanzioni a San Giorgio

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Prosegue senza sosta l’attività di controllo sul territorio da parte della Polizia Municipale di San Giorgio a Cremano, impegnata in un’azione mirata contro l’abbandono dei rifiuti e i comportamenti scorretti legati alla gestione degli animali domestici. L’iniziativa, strutturata come una vera e propria task force, punta sia alla repressione delle violazioni sia alla sensibilizzazione dei cittadini.

Sotto il coordinamento del Comandante Gabriele Ruppi, gli agenti hanno già elevato 15 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa tremila euro. Le violazioni sono state accertate anche attraverso la convocazione dei responsabili presso il Comando di via Galdieri, a seguito delle verifiche effettuate grazie ai sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio.

Telecamere e fototrappole stanno infatti consentendo di individuare ulteriori trasgressori, attualmente in fase di identificazione, coinvolti in episodi di abbandono o errato conferimento dei rifiuti. Un’attività che si inserisce in un piano più ampio di contrasto al degrado urbano, ma anche di promozione di comportamenti più responsabili da parte della cittadinanza.

Particolare attenzione è rivolta anche ai proprietari di cani, spesso al centro di segnalazioni per la mancata raccolta delle deiezioni, una problematica che continua a incidere sul decoro cittadino.

“Già a seguito dei primi turni di ispezione da parte degli agenti – afferma il Comandante Gabriele Ruppi – abbiamo notato un notevole miglioramento da parte della cittadinanza su ambedue le tematiche oggetto di approfondimento ed azione in queste settimane. Confidiamo che la nostra opera incessante possa fungere da deterrente nei confronti di chi ancora prosegue a tenere questi errati comportamenti”.

L’obiettivo resta quello di consolidare i risultati ottenuti e rafforzare il rispetto delle regole attraverso controlli costanti e un dialogo continuo con i cittadini.

Hashish nascosto nel quadro elettrico, il trucco dei pusher di Acerra: blitz con arresto

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cerra: sorpreso a cedere droga. Arrestato dalla Polizia di Stato.

Proseguono i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di traffico di sostanze stupefacenti.

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 23enne di Acerra, con precedenti di polizia, per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, gli agenti del Commissariato di Acerra, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Vincenzo Gioberti ad Acerra, hanno notato un uomo che, dopo aver prelevato qualcosa dal retro di un quadro elettrico, l’ha ceduta in cambio di una banconota ad una persona che si è poi allontanata frettolosamente.

I poliziotti, prontamente intervenuti per interrompere l’iter criminoso, hanno raggiunto e bloccato il prevenuto, trovandolo in possesso di 130 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio, chiaro provento dell’attività delittuosa.

Inoltre, nel retro del quadro elettrico, gli agenti hanno rinvenuto 10 bustine di hashish del peso complessivo di circa 21 grammi e 2 bustine di marijuana del peso di 3 grammi.

Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

Mariglianella, riqualificazione di Via Napoli: lavori per la piazzetta davanti alle case IACP

Sono in corso i lavori di riqualificazione della piazzetta situata in Via Napoli, antistante il complesso di edilizia residenziale pubblica IACP. Un intervento che restituirà alla cittadinanza uno spazio ripensato integralmente, più bello, più funzionale e più vivibile.
Il progetto prevede la realizzazione di un’area fitness all’aperto, un dog park recintato e un’area relax con verde attrezzato, una fontana e panchine. Spazi pensati per rispondere alle esigenze di chi vive il quartiere ogni giorno, offrendo servizi di qualità e nuove opportunità di aggregazione per tutte le fasce d’età.

«Ogni angolo della nostra cittadina merita cura» — ha dichiarato il sindaco Arcangelo Russo — «e ogni cittadino merita servizi di qualità. Abbiamo fatto tanto in questi cinque anni, e molto altro ancora faremo. Senza fermarci mai.»

L’intervento si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione urbana portato avanti dall’Amministrazione nel corso del mandato, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita in ogni parte del territorio comunale.

Far West a Somma Vesuviana, 32enne centrato alla schiena da proiettili

Momenti di tensione nella notte a Somma Vesuviana, dove un uomo di 32 anni, Domenico Palmese, è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco alla spalla. L’episodio si sarebbe verificato a Somma Vesuviana, ma sulla dinamica restano ancora molti punti da chiarire.

A far emergere il caso è stato lo stesso ferito, che si è recato autonomamente al pronto soccorso dell’ospedale del Mare di Napoli. Qui i medici hanno accertato la presenza di una ferita compatibile con un colpo di pistola. Nonostante lo shock, le sue condizioni non destano preoccupazione e non sarebbe in pericolo di vita.

Subito dopo il ricovero sono scattati gli accertamenti da parte della Polizia di Stato. Gli agenti hanno raccolto la testimonianza del 32enne, che ha indicato via Mercato Vecchio come luogo dell’accaduto. L’uomo ha riferito di essere stato colpito senza riuscire a vedere il responsabile dell’azione.

Una ricostruzione che lascia ancora diversi interrogativi. Gli investigatori stanno analizzando la versione fornita, cercando elementi di riscontro sul territorio. L’area segnalata è stata oggetto di verifiche, mentre si punta a individuare eventuali immagini di sistemi di videosorveglianza o persone che possano aver assistito alla scena.

Il fatto che il ferito abbia precedenti viene considerato un dettaglio rilevante nell’ambito delle indagini. Non si esclude che l’episodio possa essere collegato a contesti già noti alle forze dell’ordine, ma al momento non emergono certezze.

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo mentre proseguono gli approfondimenti. L’obiettivo è chiarire con esattezza cosa sia accaduto e risalire all’autore o agli autori della sparatoria.

Elezioni, a Ottaviano è sfida sull’esperienza: grande frammentazione tra civiche e coalizioni

A poche ore dalla presentazione ufficiale delle liste, il quadro politico di Ottaviano cambia volto e si consolida in una sfida a quattro. Dopo settimane di attese e manovre sottotraccia, emergono con chiarezza i protagonisti della corsa alla fascia tricolore, in una competizione che si preannuncia aperta e ad alta intensità.

Al centro della scena c’è la sfida tra esperienza e visione amministrativa rappresentata da Stefano Prisco e Giorgio Marigliano, con Biagio Simonetti sullo sfondo. Il candidato del Partito Democratico Prisco è stato il primo a partire, costruendo una presenza costante sui social e sul territorio, con una campagna già strutturata e riconoscibile. Architetto e politico di lungo corso, punta a riportare il centrosinistra al governo cittadino.

Dall’altra parte, nelle ultime ore, si è rafforzata in modo deciso anche la candidatura di Giorgio Marigliano. L’ex assessore ha intensificato la sua presenza pubblica, sciogliendo definitivamente le riserve e presentandosi come uno dei principali competitor. La sua corsa è sostenuta da quattro liste civiche – Terra Nostra, Identità e Futuro, Insieme per il Territorio e Orgoglio Zabatta – un progetto che punta tutto sull’autonomia dai partiti e su una proposta radicata nel territorio. Anche per lui si tratta di un ritorno da protagonista, dopo anni vissuti nelle dinamiche amministrative locali.

Ma la partita non si esaurisce qui. In campo c’è anche Ferdinando Federico, già candidato alle precedenti amministrative, che ha avviato la presentazione dei suoi aspiranti consiglieri, segnale di una macchina organizzativa già in movimento e pronta a giocarsi le proprie carte.

Non resta a guardare Biagio Simonetti, sindaco fino allo scorso ottobre prima della sfiducia. Anche lui continua a presidiare il territorio con incontri pubblici e momenti di confronto, mantenendo viva la propria presenza politica in vista della scadenza elettorale.

Quattro nomi, dunque, per una sfida che fotografa anche le fratture del centrodestra, un tempo compatto e oggi diviso tra più candidati, mentre il centrosinistra si presenta con una proposta unitaria.

Con le liste ormai in dirittura d’arrivo, Ottaviano entra ufficialmente nel vivo della campagna elettorale: saranno le prossime settimane a definire equilibri, alleanze e consenso in una corsa che, mai come ora, appare completamente aperta.

Ermal Meta vince il Premio Elsa Morante Musica 2026 con “Stella Stellina”

Riceviamo e pubblichiamo: 

 

“𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚”, 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨, 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐄𝐥𝐬𝐚 𝐌𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞
𝐸𝑟𝑚𝑎𝑙 𝑀𝑒𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝐸𝑙𝑠𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑀𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑧𝑜𝑛𝑒 (𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜) 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎 𝑙’𝑖𝑛𝑛𝑜𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒

 

Ambitissima la sezione Musica del Premio Elsa Morante da tutti quei cantautori che fanno dei loro testi una missione e che, negli anni è andata da Gianna Nannini a Mogol, da Ornella Vanoni a Fiorella Mannoia, da Giovanni Allevi a Simone Cristicchi, a Max Gazzè., a tanti altri. Il Premio Elsa Morante Musica 2026 va ad Ermal Meta con la sua “Stella stellina” canzone (Columbia/Sony Music) e libro (Nave di Teseo).
Il filo conduttore del Premio Elsa Morante di quest’anno è quello dei “Ragazzini salvati dal mondo” e Stella Stellina racconta lo sguardo dei più piccoli come luogo di verità, speranza e salvezza. Nella canzone come nel libro, l’infanzia non è solo memoria o nostalgia, ma una dimensione morale da custodire: è il punto da cui ripartire per restituire senso al presente e immaginare un futuro più umano.

 

Anche Ermal Meta sarà presente al Teatro Diana di Napoli (già sold out) il prossimo 12 maggio, insieme alla giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da: Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari e a tutti gli altri vincitori. Al momento sono stati annunciati Matteo Bussola, con “Il talento della rondine” (Salani), che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa; Luigi Garlando, con “Sandro libera tutti ” (Rizzoli), Premio Elsa Morante Biografia; Roberto Saviano con “L’amore mio non muore” (Einaudi) che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi per l’impegno civile. Amalia Ercoli Finzi con sua figlia Elvina Finzi e con Tommaso Tirelli, per il libro “Le ragazze della luna” (Mondadori) Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica; e Rula Jebreal Premio Elsa Morante per la Comunicazione con il libro “Genocidio”. Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi dei premiati delle altre sezioni.

 

Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento, condotto da Tiuna Notarbartolo con Alessandro Incerto, mentre per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante.
L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante è coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, e l’addetto stampa è Lisa Terranova.
Il Premio Elsa Morante, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Campania e Comune di Napoli, è realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), e col partenariato di Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea-Accademia Gastronomica, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio, Librerie Ubik, Officine grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto.