Non c’è pace per la “scuola più bella del mondo”, il primo circolo didattico chiuso sei anni fa per un dissesto strutturale e per il quale il Comune aveva faticosamente avviato un cantiere finalizzato alla riapertura. Ieri i disoccupati, che da due giorni ne stanno bloccando i lavori di ristrutturazione per protestare contro le condizioni in cui versano, hanno infatti scoperto che la palestra della scuola è zeppa di amianto. La struttura è praticamente diventata un deposito di quintali e quintali di eternit spaccato, sbriciolato. L’asbesto killer è quello che costituisce una serie di serbatoi dell’acqua e di condotte che in base alle prime testimonianze sono state grossolanamente asportate dal tetto della scuola e quindi altrettanto rozzamente gettate nella palestra utilizzata come deposito di fortuna. Il risultato è che però adesso quella scuola è diventata una sorta di bomba a orologeria piena com’è di amianto del tutto privo di protezioni. Non ci sono teloni. Nessun sistema di sicurezza per la tutela della salute pubblica. Il peggio è che il pericolo ambientale si trova nel bel mezzo della città, accanto ai palazzi del centro residenziale di Acerra, tra migliaia e migliaia di abitanti. Il tutto è stato denunciato appunto dagli stessi disoccupati che hanno invaso l’area del cantiere mercoledi scorso allo scopo di sollecitare il Comune a prendere iniziative circa il progetto regionale Campania Più, salari e bonus ai disoccupati in cambio di servizi di pubblica utilità. I senza lavoro hanno scattato fortografie dell’eternit trovato nella palestra e quindi chiamato la polizia municipale. Gli agenti della municipale hanno quindi ispezionato la palestra della scuola muniti di tute apposite e di mascherine. Protezioni che ovviamente non hanno i disoccupati che stanno mettendo in scacco il cantiere da due giorni. “Non sono consapevoli del pericolo che stanno correndo”, hanno detto gli ambientalisti accorsi sul posto. “Ma il Comune che fa, sta a guardare? E l’amministrazione ? Consente scempi del genere ?”, ha poi urlato Giovanni D’Errico, leader della lotta dei disoccupati del Consorzio regionale Unico di Bacino, che insieme al gruppo di disoccupati “Bros” di via del Pennino sta caldeggiando l’occupazione del cantiere della “scuola più bella del mondo”, soprannominata così nel 2014 dopo che il regista Luca Miniero vi girò all’esterno alcune scene dell’omonimo film comico interpretato da Christian De Sica e Rocco Papaleo. Un film che suscitò le polemiche degli insegnanti acerrani, rimasti indignati dalle battute, comunque esilaranti, degli alunni-scugnizzi acerrani. Ma quella pellicola non ha portato fortuna alla scuola più storica della città, che è rimasta ancora chiusa. La platea degli oltre mille iscritti è stata nel frattempo dirottata in varie altre scuole di Acerra. A ogni modo ieri, allo scopo di avere spiegazioni circa la situazione dell’amianto, è stato interpellato l’ufficio stampa del sindaco Raffaele Lettieri, ufficio che però non ha fornito risposte. Una scuola sfortunata il primo circolo. Due anni fa c’è stato anche un incendio. E’ divampato proprio nella palestra in cui è stato trovato l’amianto. Ma non si sa se sia scoppiato quando all’interno c’era già l’eternit, circostanza che tutti stanno scongiurando da queste parti. Il territorio di Acerra è pieno di questa sostanza messa al bando nel 1992. Qualche settimana fa un’ intera strada di amianto triturato è stata messa in sicurezza grazie alla denuncia degli ecologisti della zona.
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