fbpx
venerdì, Dicembre 3, 2021

La sceneggiata di Callejon batte il melodramma di Mancini

Napoli vittorioso con l’Inter nella notte che regala il primo posto in classifica.

Utilizziamo le prime righe di questo pezzo per gettare subito la maschera: Callejon, in occasione della prima ammonizione di Nagatomo, ha simulato. Si è inventato un fallo che non c’era, si è finto ferito ed è stato creduto. Poi è arrivato il secondo giallo e l’espulsione per il nerazzuro, con l’Inter costretta a giocare in dieci.

Ma la giustificazione alla furbata del calciatore andaluso ha antiche origini, risale al 1982. Quell’anno uscì il film “No grazie, il caffè mi rende nervoso”. Protagonista un Lello Arena giornalista de Il Mattino, che poi si rivelerà essere una sorta di serial killer che uccide per difendere Napoli e le sue tradizioni. Memorabile la scena finale, con lui che si finge morto ammazzato dalla polizia e il commissario che dice: “Michele Giuffrida alzati! quella che stai facendo è una sceneggiata! una sporca sceneggiata!!!”. Arena, prontamente, si alza e risponde: “… nè ma pecchè che tiene ‘a dicere ‘ngopp ‘a sceneggiata?”.

Ecco, voi tutti tifosi del Napoli e dell’Inter, voi appassionati di calcio: che tenete da dire sulla sceneggiata di Callejon? Vi ha fatto ribrezzo? A me no. A me è piaciuta. E poi, non è forse più gustosa una vittoria così (2 a 1, per la cronaca. Doppietta di Higuain), con l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini che dice “se Nagatomo non fosse stato espulso, avremmo vinto”?

Roberto caro: tu hai avuto una carriera lunga e importante e non hai mai imparato la storiella del nonno e delle ruote (“se mio nonno avesse le ruote…”). E ora pretendi pure di essere considerato? Mille volte meglio la sceneggiata napoletana che il tuo improbabile melodramma.

Ultime notizie
Notizie correate